Più a rischio infarto se si fuma la sigaretta elettronica

Più a rischio infarto se si fuma la sigaretta elettronica

ROMA – Se si fuma la sigaretta elettronica si ha il 55% di probabilità in più di avere un infarto e il 30% in più di essere vittime di ictus. A dirlo è uno studio, secondo cui la la sigaretta elettronica è risultata legata a maggior rischio di malattie cardiovascolari, depressione e ansia. È il risultato di un lavoro che ha coinvolto oltre 96 mila persone nel complesso, presentato al 68/imo meeting scientifico dell’American College of Cardiology da Mohinder Vindhyal, della University of Kansas School of Medicine che spiega: “fino ad ora non si sapeva molto sugli eventi cardiovascolari relativo all’uso di sigarette elettroniche. Questi dati sono un vero e proprio campanello dall’allarme e dovrebbero stimolare una maggiore consapevolezza nei confronti delle sigarette elettroniche”.

“Quando il rischio di attacco di cuore aumenta del 55% tra coloro che usano le sigarette elettroniche rispetto ai non fumatori – afferma Vindhyal – non vorrei che nessuno dei miei pazienti e dei miei familiari le fumasse. Abbiamo anche visto che indipendentemente dalla frequenza d’uso, quotidiana o più sporadica, chi le fuma resta sempre a maggior rischio cardiovascolare”.

Per prevenire infarti o ictus, uno dei fattori più importanti è senza dubbio l’alimentazione sana. A tal proposito, è ormai diventato molto popolare studio pubblicato dalla rivista The Lancet nel 2017 in cui è dimostrato che la ricetta per mantenere il cuore giovane e allontanare il rischio di infarto e ictus agendo anche sui livelli di colesterolo esiste e arriva dalla Bolivia: poca carne e pesce, tanta frutta, verdura, riso e mais, molto movimento e poco fumo. Si tratta dello stile di vita di chi vive in Bolivia dove, secondo quanto emerso dallo studio, vive il popolo con il livello di salute cardiaca migliore al mondo. Nella loro alimentazione c’è poca carne (il 17% della dieta è un mix tra carni di cinghiale, tapiro e capibara), pesce (7%) e tutto quello che arriva dall’agricoltura locale: mais, radici di manioca e platano e riso, oltre a frutta e noci. Una dieta alimentare varia ma equilibrata che riesce a mantenere il cuore in salute e le arterie pulite in quanto agisce anche sul livello di colesterolo nel sangue, abbassando quello cattivo e aumentando quello buono.

Nella ricetta della loro salute c’è anche tanto movimento, che però si traduce semplicemente in lunghe camminate: 17mila passi al giorno per gli uomini e 16 mila per le donne, in media. Ma anche gli anziani camminano molto: oltre 15mila passi al giorno.

Poco fumo, infine, ma un numero maggiore di infezioni. In che modo ognuno di questi elementi incida sulla loro salute è ancora da determinare, spiegano i ricercatori ma da ora in poi le loro abitudini diventeranno un laboratori di ricerca per la salute cardiovascolare.

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