Ictus, stress e depressione aumentano il rischio di 5 volte

Ictus, stress e depressione aumentano il rischio di 5 volte

Stress e ansia, ma anche difficoltà lavorative e sociali e depressione, aumentano il rischio di ictus di quasi cinque volte, soprattutto nelle persone di una certa età. Saperlo può aiutare a prevenire questa patologia, che in in Italia rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari (come l’infarto) e le neoplasie (come i tumori). Ogni anno sono circa 200mila italiani che vengono colpiti da ictus cerebrale e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. Ma nell’80% dei casi tutto questo si potrebbe prevenire.

Proprio alla prevenzione mirano le attività di sensibilizzazione previste in tutta Italia nel mese di aprile, dall’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale – A.L.I.Ce. Italia Onlus, che quest’anno celebra i suoi 20 anni. Tra gli obiettivi fornire informazione su come riconoscere i primi sintomi, fondamentale per arginare i danni, e su come evitare i principali fattori di rischio.

Ma come si può prevenire un ictus? I consigli sono gli stessi che aiutano a prevenire tutte le malattie più importanti: una corretta alimentazione, una regolare attività fisica, niente fumo e poco alcol. Ma anche i problemi psicologici stanno ricoprendo un ruolo sempre maggiore. Tanto la depressione quanto lo stress sono un fattore di rischio per l’ictus perché favoriscono la disfunzione del ritmo cardiaco, l’infiammazione sistemica e l’aggregazione delle piastrine. Per questo motivo è necessario imparare a controllare lo stress con opportuni interventi di tipo psicologico e sociale.

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