Un frutto contro tumori, batteri e invecchiamento: la papaya

ROMA – Buona, dolce, “abbronzante”, ma soprattutto antibatterica e antitumorale: è la papaya, frutto tropicale dalla polpa morbida di colore arancio.

L’ultimo studio condotto dall’Agriculture and Agribusiness Department dell’Università di Karachi, in Pakistan, conferma le tantissime proprietà della papaya, già usata, per esempio, da papa Giovanni Paolo II per l’altissima presenza di antiossidanti, che fermano l’invecchiamento e le malattie.

Particolarmente ricchi di sostanze benefiche sono i semi della papaya, in cui è altissima la presenza di flavonoidi e polifenoli, che proteggono dalle infezioni batteriche.

Questo frutto è utile anche contro alcune disfunzioni renali, per combattere i germi intestinali e per proteggere il fegato. 

Lo studio pakistano ha poi rivelato che i semi della papaya, mescolati con il latte, possono prevenire alcune malattie come il tifo e curare le emorroidi.

Grazie alla presenza di sali minerali come ferro, potassio, tiamina e magnesio, la papaya apporta energie con un contenuto limitato di calorie, e grazie anche alla vitamina C riduce i problemi oculari e migliora la vista.

 

 

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