Fecondazione assistita, attenzione a caldo e sport intenso

Fecondazione assistita, attenzione a caldo e sport intenso

Attenzione ad esagerare con lo sport e al caldo eccessivo se state seguendo dei trattamenti di fecondazione assistita. Per riprendere o iniziare un trattamento di questo tipo, infatti, è fondamentale una buona idratazione, unita ad una dieta equilibrata e ad una attività fisica moderata. A ricordarlo sono gli esperti dell’Istituto Valenciano di Infertilità (IVI), che però forniscono anche regole utili a chi un trattamento di riproduzione assistita lo sta facendo.

Oltre alle raccomandazioni già citate, in questo caso, in primis, è bene evitare situazioni che possano causare un aumento della temperatura del corpo o provocare disidratazione, come esercizio intenso, sauna, esposizione al sole.

In secondo luogo è importante non bere bevande alcoliche o non assumere farmaci senza aver prima consultato il proprio medico. Infine non fare esercizi che prevedano molto movimento, come salti o aerobica. La possibilità di praticare sport durante un trattamento di riproduzione assistita solleva molti dubbi. Durante la stimolazione ovarica ormonale prima di un trattamento, specialmente nel caso di fecondazione in vitro, le ovaie possono essere infiammate e potrebbero dare luogo ad alcune complicazioni. Se il livello di attività fisica è intenso, è possibile che si abbiano dolori addominali, oltre al rischio di torsione ovarica.

“E’ importante specificare con lo specialista il tipo di esercizio adeguato durante questo periodo. Tuttavia – afferma Antonio Pellicer, codirettore della rivista Fertility and Sterility e presidente IVI – il nuoto a livelli moderati è lo sport da preferire, perché ha il minor impatto sul corpo”.

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