Epatite C, una speranza dal farmaco che ferma la replicazione del virus

ROMA – Sta per arrivare in Italia un farmaco inibitore della proteasi, cioè in grado di combattere il virus dell’epatite C. Si tratta del boceprevir.

L’epatite C colpisce il fegato e rappresenta la prima causa di morte per malattie infettive trasmissibili. In sette casi su dieci si cronicizza, con danni epatici notevoli per il malato.

In Italia sono più un milione e mezzo le persone che hanno contratto un‘infezione cronica da epatite C. Una volta che si è contagiati, infatti, è molto difficile guarire dall’infezione.

Nella maggior parte dei casi si arriva a conseguenze gravi come la cirrosi o l’epatocarcinoma, il tumore al fegato. 

Il boceprevir si è dimostrato efficace contro il virus da epatite C di genotipo 1, il peggiore, responsabile del 60% delle infezioni, e refrattario ai trattamenti. Se viene Aggiunto alla terapia standard con interferone peghilato e ribavirina questo farmaco riesce a raddoppiare la percentuale di guarigione dei pazienti, arrivando fino al 67% nei soggetti che avevano ricevuto il farmaco per 44 settimane.

Questo farmaco aggredisce il virus HCV con un’azione diretta, inattivando le proteasi, enzimi che permettono al virus di replicarsi dentro le cellule del fegato. Questo blocco inibisce quindi la replicazione del virus, portandolo alla morte.

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