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Emicrania, un cerchietto per combatterla

NAPOLI – Contro l’emicrania arriva il cerchietto che riduce il dolore. Lo hanno messo a punto i ricercatori italiani del Centro cefalee dell’Azienda ospedaliera della Seconda università di Napoli. L’équipe di ricercatori, guidata da Antonio Russo e Alessandro Tessitore, ha creato questo nuovo dispositivo di neurostimolazione trigeminale transcutanea chiamato Cefaly. Si tratta di una sorta di cerchietto specifico per la terapia dell’emicrania, già approvato dalla Food And Drug Administration.

Secondo lo studio, il cerchietto fornisce un sollievo significativo in circa l’81% dei pazienti che soffrono di emicrania che lo avevano utilizzato per 20 minuti al giorno e per almeno due mesi. Lo studio conferma ed estende i risultati ottenuti da precedenti osservazioni su 2.313 pazienti, dalle quali si evinceva una risposta sulla frequenza degli attacchi di emicrania. Il lavoro del gruppo di ricerca napoletano è il primo a dimostrare nei pazienti che utilizzano il dispositivo una riduzione significativa anche dell’intensità del dolore nel corso degli attacchi.

Al centro del lavoro, si legge in una nota, c’è il primo dispositivo di stimolazione elettrica nervosa transcutanea autorizzato in modo specifico per l’uso prima della comparsa del dolore. E’ alimentato a batteria ed è simile ad un cerchietto, che dovrà essere posizionato al centro della fronte. Il dispositivo agisce sul nervo trigemino, ed è dotato di un elettrodo autoadesivo da collocare appena sopra gli occhi. Così applica uno stimolo elettrico alla pelle e ai tessuti sottostanti. Lo si potrà utilizzare una o più volte al giorno a seconda dei casi.

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