L'elisir per vivere a lungo? Gli esercizi che migliorano l'equilibrio

L’elisir per vivere a lungo? Gli esercizi che migliorano l’equilibrio

26 Febbraio 2014 - di Mari

NEW YORK – L’elisir di lunga vita? Gli esercizi che migliorano l’equilibrio. La scoperta arriva da uno studio del Mount Sinai Hospital di New York pubblicato sul Wall Street Journal.



La perdita dell’equilibrio, sottolineano gli autori dello studio, inizia a 40 anni e le cadute hanno conseguenze elevate in termini di mortalità e disabilità. Test ed esercizi garantiscono vigile l’equilibrio anche in tarda età e sono ora ritenuti i nuovi elisir di giovinezza raccomandati ai giovani, insieme all’aerobica e al fitness.

 

Solo negli Stati Uniti ogni 17 secondi una persona over 65 viene ricoverata in pronto soccorso a causa di una caduta e una ogni 30 minuti muore per le conseguenze del trauma, secondo i dati del Centers of disease control and prevention.

Il fitness per l’equilibrio si basa su un insieme di movimenti che traggono spunto da metodiche usate nelle cliniche per la riabilitazione, come il test Tinetti e la Berg Balance Scale.

Queste tecniche, sottolineano gli autori dello studio, andrebbero eseguite dai 30 anni in poi. Il test per valutare a che punto è il proprio senso dell’equilibro va dal controllare come ci si alza dalla sedia senza l’aiuto delle braccia a quanto si resta fermi in equilibrio dopo aver girato su sé stessi ad occhi chiusi e poi aperti.

La propriocettività, cioè la capacità del corpo nel valutare la propria posizione e quindi mantenersi in equilibrio, si allena camminando su superfici diverse, passando dal sentiero all’erba. Si può migliorare la stabilità del corpo anche camminando su e giù per le scale, senza usare il corrimano né supporti di altro genere.

Il rischio caduta si valuta in palestra ma anche a casa, stando in piedi su una palla per bosu, pedana morbida diffusa nei templi del fitness, o su un paio di cuscini, dondolando la gamba destra e il braccio sinistro avanti e indietro, poi sollevando le braccia e ripetendo l’esercizio. Come ci si ritrova? Si dovrebbe restare dritti senza barcollare.

Per ridurre il rischio cadute si può, infine, camminare in cerchio sempre più piccolo, in modo che la curva diventi mano a mano più stretta.

 

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