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Dormire almeno 8 ore a notte allunga la vita

Almeno otto ore a notte: tanto bisogna dormire se si vuole vivere a lungo. Ne è convinto il professor Matthew Walker, direttore del Center for Human Sleep all’università di Berkeley in California e autore del libro Why we sleep, che lancia un segnale d’allarme sulla nuova “epidemia da privazione del sonno”.

Il professor Walker la chiama proprio così questa sorta di virus che porta tutti a dormire sempre meno. Ma ci sono effetti pericolosi di questo fenomeno che vengono sottovalutati, sottolinea il professore a Repubblica. Per fortuna, però, per questo genere di epidemia esiste la cura, e non costa niente: basta dormire.

Il professor Walker ricorda le malattie collegate al sonno: morbo di Alzheimer, cancro, diabete, obesità, disturbi mentali.

“Ogni aspetto della nostra vita biologica viene intaccato e condizionato dal riposo notturno”, sostiene lo studioso. “E purtroppo nessuno fa abbastanza per cambiare le cose”.

 

Il professore fissa un tetto di otto ore che garantiscono la salute, ma soprattutto chiarisce che sotto le sette ore a notte non bisognerebbe mai scendere. Cifre ben lontane dalle abitudini diffuse, come ricorda Repubblica:

 

Basta qualche cifra a chiarire come è cambiato il nostro rapporto con il sonno. Nel 1942, meno dell’8 per cento della popolazione, in Europa e Stati Uniti, sopravviveva con 6 ore di sonno o meno a notte. Nel 2017, una persona su due dorme 6 ore o meno di 6 ore per notte: il 50 per cento. Lavoro straordinario, trasporti più lunghi per lavoratori pendolari, intrattenimento moltiplicato, ansia, depressione, alcol e caffeina, sono tutte cause della trasformazione, secondo gli esperti. “Tutti nemici del sonno”, scrive Walker. E poi ce n’è un altro: “Nella società occidentale odierna, ci si vergogna a dire che si dorme molto. Dormire poco viene considerato un distintivo di onore, qualcosa di cui vantarsi. E’ imbarazzante ammettere in pubblico che si dormono otto ore per notte. Si fa la figura del pigro, per non dire dell’anormale”.