Dimagrire, 3 consigli mattutini per perdere peso

Dimagrire, 7 falsi miti da sfatare

Solo se si segue una dieta sana e si fa regolarmente attività fisica è possibile dimagrire. Anche la meditazione può potenziare gli effetti dimagranti di un regime alimentare. Inoltre, uno studio britannico ha mostrato che, modificando gli orari di colazione e cena, si può aumentare la riduzione del grasso corporeo. Secondo quanto riferito sul Journal of Nutritional Sciences, posticipando l’ora della colazione e anticipando l’ora della cena di 90 minuti, senza alterare la propria normale alimentazione (quindi senza fare una dieta stretta) in 10 settimane si perde il doppio del grasso corporeo rispetto a chi non segue questi accorgimenti basati sull’orario dei pasti.

La prima cosa che non devi dimenticare di fare quando ti svegli è bere acqua, che aiuta a bruciare più calorie, più precisamente secondo un studio l’assunzione di acqua fredda favorirebbe il metabolismo, mentre un’altra ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha dimostrato che bere mezzo litro di acqua può aumentare il tasso metabolico del 30% per oltre un’ora.

Ginnastica prima di colazione. Fare esercizio fisico alla mattina, a stomaco vuoto dalla sera precedente – invece che dopo colazione – fa bruciare più grassi e migliora la risposta all’insulina tenendo gli zuccheri sotto controllo. È quanto emerge da un nuovo, piccolo studio che spezza decisamente una lancia in favore della ginnastica prima del breakfast: il dibattito tra gli esperti – colazione sì o colazione no – continua infatti da anni. Ora, un’indagine pubblicata sul “Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism” ha osservato un forte differenza tra i 30 volontari obesi, seguiti per quasi due mesi, che avevano mangiato o meno prima di andare ad allenarsi in bicicletta.

Evitare gli zuccheri aggiunti a colazione e non esagerare con gli succhi di frutta. Il fruttosio, lo zucchero contenuto nei succhi di frutta e più in generale nella frutta, non viene ‘lavorato’ dal fegato come si credeva in precedenza, ma dall’intestino tenue il quale durante i momenti in cui si è sperimentato un digiuno (come appunto la colazione dopo una notte in cui non si è mangiato o lo spuntino a metà pomeriggio distante dal pranzo) è più vulnerabile a questa sostanza e non riesce ad elaborarla bene.

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