Dieta vegana in crisi: due italiani su tre l’hanno abbandonata

Dieta vegana in crisi: due italiani su tre l'hanno abbandonata
ROMA – Dieta vegana in crisi: due italiani su tre l’hanno abbandonata
(di Manuela Lantermino)
La dieta vegana è in crisi? Secondo uno studio, due italiani su tre hanno deciso di abbandonare questo regime alimentare. Come scrive Ansa, un milione di italiani ha lasciato la dieta vegana, praticamente 2 su 3, e oggi l’esercito che ha messo al bando i cibi di origine animale sarebbe ridotta a 460 mila persone. Lo dice uno studio, elaborato sui dati Eurispes, che la Coldiretti ha presentato al ”Villaggio contadino’ allestito nel centro di Torino che sarà inaugurato con il #bisteccaday e una maxi grigliata.Tra i vegani, la cui quota sarebbe scesa dal 3% allo 0,9%, resistono di più le donne (68% del totale) e i giovani (2% degli italiani nella fascia di età 18-24 anni). Nei giudizi, invece, la scelta chi ha messo al bando i prodotti di origine animale divide gli italiani: il 49,4% la ritiene “radicale, fanatica e segnata dall’intolleranza”, l’altra metà pensa che sia un’opzione rispettabile e anche ammirevole.Coldiretti spiega:

“Le diete vegane escludono dall’alimentazione la carne di qualsiasi animale e tutti i prodotti di origine animale, dai formaggi alle uova, dal burro allo yogurt, dalla panna al gelato, dal latte al miele. […]. All’interno della dieta vegana basata su cereali, legumi, verdura e frutta sono nate correnti di pensiero alimentare ancora più estremiste come i fruttariani (che mangiano solo frutta caduta dagli alberi, ma escludono limoni, kiwi e ananas), i melariani (che si nutrono solo di mele), i fruttariani crudisti (che ingeriscono solo frutta non cotta e non condita). A spingere le convinzioni alimentari sono però spesso le fake news che rimbalzano sui social dove non è difficile trovare che mangiare carne, latte o uova faccia sempre male o che chi è intollerante al lattosio non deve mangiare nessun formaggio. Invece non esiste alcun studio che provi che mangiare carne anche in giuste quantità sia dannoso per la salute mentre al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Serve educazione e buon senso e soprattutto rispetto per tutti i diversi stili alimentari ai quali l’agricoltura italiana può offrire grandi opportunità di scelta grazie ai primati conquistati nella  qualità e nella biodiversità -osserva il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo- proprio il rispetto dei principi della dieta mediterranea, infatti, ha garantito fino ad ora all’Italia una speranza di vita da record a livello mondiale di 82,8 anni, 85 per le donne e 80,6 per gli uomini”.

 

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