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Le diete allungano la vita? Una ricerca smentisce

ROMA – Come dire, oltre al “danno” anche la beffa. L’equazione “meno calorie uguale a più anni di vita” è da sempre un vero caposaldo e invece una ricerca pubblicata su Nature e ripresa anche sul New York Times del 30 Agosto illustra la possibile (e amara, soprattutto per coloro che di questa equazione ne hanno fatto uno stile di vita) verità: tutto ciò potrebbe non essere vero. Di certo, non lo è stato per i macachi.

Test ultra ventennali condotti da ricercatori guidati da Rafael de Cabo del National Institute on Aging su dei macachi hanno dato risultati di certo inattesi dalla comunità scientifica. Mentre infatti l’ipotesi era che se i nostri cugini primati avessero vissuto di più e con un generale stato di forma migliore, osservando una rigorosa  dieta povera di grassi e zuccheri, allora anche per l’uomo sarebbe successo lo stesso con l’imprimatur del metodo sperimentale, la pratica dell’esperimento ha evidenziato ben altro. I macachi tenuti a “stecchetto” non hanno infatti vissuto più a lungo dei più fortunati che, presi come termine di confronto, mangiavano regolarmente. Effetti se ne sono avuti, ma solo se la dieta veniva imposta ai macachi anziani. E le cause di morte non hanno segnalato una inaspettata conformità, senza differenze evidenti per quanto riguarda cancro e cardiopatie.

Dal laboratorio sono usciti dati che mostrano come un calo del livello di colesterolo e di zucchero nel sangue è riscontrabile solo nel maschi dei macachi anziani che avessero iniziato una riduzione del 30% di calorie. Non nelle femmine. I trigliceridi di maschi e femmine sono diminuiti allo stesso modo ma solo con una dieta iniziata nella terza età. Una dieta iniziata da giovani o durante la mezza età non ha prodotto risultati significativi, a parte un leggero calo nell’insorgenza dei tumori.

I risultati hanno deluso i ricercatori: si aspettavano di confermare gli studi di una ricerca simile della Università del Wisconsin del 2009 che invece legittimava la correlazione tra dieta e allungamento della speranza di vita.

Tutto sommato molti ricercatori non si fanno abbattere dalle mancate evidenze di un solo test. La corrispondenza tra calorie e aspettativa di vita ha origini lontane: la prima conferma arrivò nel 1934, quella volta furono i ratti che vennero messi a dieta. Ma prove empiricamente sostenibili dovettero aspettare gli ani ’80 per essere accolte nel dibattito scientifico.

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