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Con la dieta di settembre perdi peso e ritrovi la concentrazione

La dieta di settembre assume un ruolo chiave non solo per tornare in forma dopo le vacanze ma soprattutto per ritrovare la concentrazione.

Il 2020, in particolare, si sta dimostrando un anno molto difficile. La pandemia e i repentini cambi di abitudini ci hanno stressato parecchio.

La dieta di settembre può essere un buon inizio per provare a mettere un punto e ricominciare da capo.

Se anche a te la quarantena e il repentino cambio di vita hanno lasciato qualche chilo in più e poca concentrazione, potresti puntare ad una dieta di settembre sana per rimetterti in carreggiata.

Su quali cibi puntare allora?

Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista specializzata in patologia generale e collaboratrice presso l’Università di Firenze, ha spiegato all’Ansa:

“La stagione autunnale è correlata a una ‘depressione naturale’ dovuta a temperature più basse, giornate grigie, mancanza di sole e diminuzione di attività fisica all’aria aperta. Ne consegue una minore secrezione di melatonina, come anche di magnesio e vitamina D.

E’ importante, quindi, seguire una dieta sana e una corretta idratazione: raccomandata l’assunzione di almeno 1,5 o 2 litri di acqua al giorno, per mantenersi in salute e curare lo stato della propria pelle.

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Può essere inoltre indicato prediligere acque con un buon contenuto di calcio e magnesio, per combattere il deficit di questi minerali. Ma anche acqua e zenzero per potenziare le proprie difese immunitarie.

Per quanto riguarda, invece, l’alimentazione è bene assumere cibi che, aumentando i livelli di melatonina e di magnesio, contrastino la leggera depressione tipica di questa stagione, come per esempio frutta e verdura.

Legumi e farine integrali sono consigliati per il loro basso indice glicemico con un buon contenuto di fibre, minerali, proteine e melatonina. Utili, infine, i cereali, il cacao e la frutta secca”.

Dieta di settembre, l’importanza del triptofano

Non solo. In questo anno così particolare, è importante puntare a una dieta che ci regali concentrazione e buonumore.

L’abbassamento dei livelli di serotonina nel nostro cervello può causare un forte desiderio di assumere cibi contenenti alti livelli di carboidrati e zuccheri. Questo può portare a consumare alimenti poco salutari.

Per questo motivo, può essere utile scegliere alimenti ricchi di triptofano. Si tratta di un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, chiamato anche ormone del benessere.

Tra i cibi con un maggior apporto di triptofano troviamo latte e derivati, semi di zucca e semi di sesamo, carni di tacchino e di oca, e albume d’uovo.

Altri alimenti utili a tenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue, evitando sbalzi d’umore e cali energetici sono i prodotti integrali come riso, cereali e farine non raffinati.