Dieta contro il colesterolo: l’alimento che combatte quello cattivo

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ROMA – In caso di colesterolo cattivo troppo alto, uno dei consigli dei medici (oltre al’uso di farmaci appositi) è senza dubbio quello di fare attenzione all’alimentazione. A tal proposito, alcune recenti e interessanti ricerche hanno evidenziato come le mandorle siano un potente alleato contro molti disturbi come il colesterolo cattivo troppo alto e anche malattie come il diabete. Non tutti sanno che il cosiddetto colesterolo cattivo può essere pericoloso se presente in eccessive quantità, perché può formare placche che ostruiscono i vasi, per questo è importante che nel corpo sia presente anche il colesterolo buono.

In caso di valori eccessivi di colesterolo cattivo, le mandorle sono un efficace alleato del nostro organismo: non solo sono gustose ma hanno anche effetti positivi su colesterolo e diabete. Le mandorle infatti sono ricche di  grassi poinsaturi e monoinaturi, che contrastano la formazione di placche nei vasi, riducono il rischio di malattie cardiovascolari e prevengono il diabete. Non solo: sono ricche di magnesio, contengono calcio, ferro e sali minerali. non solo: le mandorle sono tra le migliori fonti di vitamina E al mondo, solo 28 grammi di mandorle forniscono il 37% della dose giornaliera consigliata. Diversi studi hanno collegato l’assunzione di vitamina E più elevata con tassi più bassi di malattie cardiache, cancro e malattia di Alzheimer.

Per quanto riguarda i livelli di colesterolo nel sangue, alcuni studi hanno dimostrato che le mandorle abbassano effettivamente l’LDL, ovvero il colesterolo cattivo. Uno studio di 16 settimane su 65 persone con prediabete ha rilevato che una dieta che fornisce il 20% di calorie da mandorle ha abbassato i livelli di colesterolo LDL in media di 12,4 mg / dl (28). Un altro studio ha rilevato che mangiare 42 grammi di mandorle al giorno ha abbassato il colesterolo LDL di 5,3 mg / dl mantenendo il colesterolo HDL “buono”. I partecipanti hanno anche perso il grasso della pancia.

Ma le mandorle sono un ottimo alleato anche contro il diabete, essendo povere di carboidrati e ricche di proteine, fibre sane e grassi. Il magnesio contenuto nella mandorle aiuta a controllare i livelli di glicemia. Alcuni studi hanno dimostrato come il 25-38% delle persone con diabete di tipo 2 siano carenti di magnesio e che la correzione di questa carenza riduce significativamente i livelli di zucchero nel sangue e migliora la funzione dell’insulina. Le persone senza diabete vedono anche importanti riduzioni della resistenza all’insulina quando assumo magnesio. Questo indica che alimenti ad alto contenuto di magnesio come le mandorle possono aiutare a prevenire la sindrome metabolica e il diabete di tipo 2, entrambi problemi di salute importanti.

Il quantitativo consigliato dagli studiosi è di 30-35 grammi, ossia circa 15-20 mandorle, aumentando la dose si rischia di assumere troppe calorie.

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