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Diabete di tipo 2, 3 sintomi meno frequenti che vale la pena conoscere

In Italia ci sono almeno 3 milioni e mezzo di persone affette da diabete di tipo 2

Ma un’ampia fetta di queste non sanno di essere malate per cui la cifra potrebbe essere superiore. 

Per riconoscerlo e combatterlo nel migliore dei modi è importante rivolgersi a un team multidisciplinare completo, dal diabetologo al medico di base, fino al podologo.

Nella grande maggioranza dei casi la malattia non dà alcun disturbo (sintomo).

Se questi sono presenti si tratta di sete intensa (polidipsia), necessità di urinare spesso con urine abbondanti (poliuria), stanchezza (astenia). 

Ci sono alcuni sintomi meno frequenti ma che vale comunque la pena di conoscere.

Quando il livello di glucosio nel sangue è superiore a quello che è considerato sano, la circolazione sanguigna ne risente.

È allora che può manifestarsi un fastidioso prurito, soprattutto a mani, piedi, braccia e gambe, poiché le estremità sono le zone più sensibili alle alterazioni della circolazione sanguigna.

La pelle può apparire secca e irritata e in questi casi le lozioni ricche di urea sono molto indicate.

Quando il glucosio è alto, provoca infiammazione dei vasi sanguigni, che a sua volta provoca la stimolazione delle ghiandole sebacee, responsabili dell’eccesso di olio prodotto sul cuoio capelluto.

Ecco che la forfora potrebbe a questo punto non essere casuale.

Anche il russamento notturno potrebbe essere un campanello d’allarme, ma come capite bene, vista l’ampia diffusione della platea di persone che russa, farlo non equivale ad avere il diabete.

Quando si russa ci sono pause nella respirazione causate dal rilassamento dei muscoli responsabili del restringimento delle vie aeree.

Ciò rende difficile per l’ossigeno raggiungere i polmoni, interrompendo la catena metabolica del glucosio.

Prevenzione del diabete di tipo 2.

L’eccesso di peso è uno dei principali fattori di rischio di diabete tipo 2. Gli obesi hanno un rischio di diabete 10 volte più alto delle persone di peso normale.

Chi mangia molto e predilige cibi ricchi di zuccheri semplici e di grassi animali ha un rischio maggiore, mentre chi consuma cibi ricchi di fibre (cereali integrali, legumi, vegetali) ha un rischio minore. Foto di Tumisu da Pixabay.