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Diabete di tipo 2, 4 tipi di infezioni che possono essere un segnale

Il diabete di tipo 2 colpisce oltre 3 milioni e mezzo di persone in Italia, ma parte della popolazione (circa il 30%) che non sa di avere la malattia.

Per questo motivo il numero complessivo dei pazienti diabetici italiani potrebbe superare complessivamente i 5 milioni, se si sommano anche quelli con il diabete di tipo 1.

Quando gli zuccheri nel sangue diventano fuori controllo possono verificarsi una varietà di sintomi, comprese queste quattro infezioni.

Infezioni vaginali, infezioni da lieviti, infezioni alla vescica e infezioni della pelle.

Quando c’è troppo zucchero nel sangue, i globuli bianchi hanno difficoltà a viaggiare attraverso il flusso sanguigno.

Questo riduce la capacità del corpo di combattere le infezioni.

Per esempio il sito del Ministero della Salute ricorda la connessione tra candida (infezione micotica) e determinate condizioni di salute, diabete incluso:

“In determinate circostanze, legate a particolari condizioni in cui si trova la persona (lievi stati di deficit immunologico, uso di antibiotici, uso della pillola contraccettiva, diabete) la candida può crescere velocemente e più abbondantemente, provocando sintomi fastidiosi e irritazioni alle mucose”.

Quando si riscontrano i segnali tipici di queste infezioni, è bene rivolgersi subito al proprio medico per intervenire prontamente sui sintomi.

Ma rivolgersi a uno specialista è importante anche per sapere se sono necessari esami utili alla diagnosi di un eventuale diabete.

Altri sintomi del diabete.

Nella grande maggioranza dei casi la malattia non dà alcun disturbo.

Se questi sono presenti si tratta di sete intensa (polidipsia), necessità di urinare spesso con urine abbondanti (poliuria), stanchezza (astenia)

Non bisogna mai dimenticare che l’eccesso di peso è uno dei principali fattori di rischio di diabete tipo 2.

Chi è obeso ha un rischio di diabete 10 volte più alto delle persone di peso normale.

Seguire diete che includono molti cibi ricchi di zuccheri semplici e di grassi animali ha un rischio maggiore di ammalarsi.

Chi invece consuma cibi ricchi di fibre (cereali integrali, legumi, vegetali) ha un rischio minore.