Diabete e nausea: esiste una connessione perché…

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ROMA – Diabete e nausea: c’è una connessione. La nausea può verificarsi a seguito di complicazioni del diabete o altri fattori relativi alla condizione. Nella maggior parte dei casi è temporanea e innocua, in altri può evidenziare una complicazione della malattia.

Come si legge sul sito Medical New Today, la nausea è un sintomo comune a molti problemi di salute, tra cui le allergie alimentari, l’emicrania, l’eccesso di cibo, il mal di stomaco e l’ansia. Ma anche le persone con diabete possono sperimentarla. Sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia possono far sentire nauseata una persona. Altri sintomi da tenere d’occhio includono: disorientamento, debolezza, problemi di visione
svenimenti, convulsioni.

I sintomi del diabete non vanno mai sottovalutati ed è fondamentale confrontarsi sempre con il proprio medico per essere indirizzati sulla corretta via. Sia per quel che riguarda il modo di diagnosticarlo sia per quanto riguarda le cure. Tra le abitudini più comuni per contrastare il diabete: mangiare pasti e spuntini regolari, prendere farmaci secondo la prescrizione (coordinandoli con gli stessi pasti). Va sottolineato che la stessa assunzione dei farmaci potrebbero causare nausea. Anche in questo caso è bene comunicare con il medico per sapere come gestire la situazione.

Il diabete è legato anche a un maggiore rischio di sviluppare vari tipi di cancro, così come ad un minore tasso di sopravvivenza dopo la diagnosi di tumore. Il dato è emerso da un grande studio osservazionale del 2018 che ha comparato oltre 450mila persone con diabete di tipo 2 con oltre 2 milioni di soggetti sani per un periodo di 7 anni . Il lavoro è stato condotto dai ricercatori del Registro nazionale Diabete svedese considerando 457.473 pazienti dello stesso registro. Tale legame si spiega anche per il fatto che diabete e cancro condividono alcuni fattori di rischio come, ad esempio, obesità, fumo e dieta scorretta. 

Rispetto ai tumori più diffusi i diabetici hanno un rischio maggiore del 20% di sviluppare un cancro al colon retto e del 5% per il tumore al seno rispetto ai soggetti sani di confronto. Per il cancro al fegato, il maggiore rischio e’ addirittura del 231%, e’ del 119% per il cancro al pancreas, del 78% per quello all’utero, del 45% per quello al rene.

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