Salute

Diabete, il 5 percento dei pazienti lo fa “tornare indietro” con il calo di peso

Diabete, il 5 percento dei pazienti lo fa "tornare indietro" con il calo di peso

La ricerca ha ora voluto verificare se anche al di fuori di sperimentazioni cliniche alcuni pazienti sono in grado di spegnere la malattia.

Ha analizzato i dati di circa 160 mila persone scozzesi con diabete. Di queste, nel 2019, 7.710 erano andate in remissione. Vle a dire che continuavano ad avere per almeno un anno normali livelli di emoglobina glicata nonostante non assumessero farmaci.

I ricercatori hanno anche studiato le caratteristiche dei pazienti che avevano fatto regredire il diabete. Tendenzialmente avevano un’età più avanzata, non assumevano ancora farmaci, avevano subito una forte perdita di peso o si erano sottoposti a chirurgia bariatrica.

“Le implicazioni immediate per la pratica clinica sono che queste persone dovrebbero essere riconosciute e seguite in modo appropriato in modo da poter ricevere un supporto adeguato”, scrivono i ricercatori. Tuttavia, mettono in guardia: “È importante sapere che la remissione del diabete potrebbe non essere permanente”.

Diabete di tipo 2, si può “tornare indietro?” Un altro studio recente

Già in passato i ricercatori hanno cercato di capire il ruolo che può avere la perdita di peso nello sviluppo del diabete. Una revisione che ha analizzato ben 90 studi precedenti suggerisce anche che chi è più giovane e ha la glicemia alta da poco, ha più probabilità di “azzerare il diabete. Ma la cosa che conta di più è perdere peso se si hanno chili in più. Sempre secondo la revisione, le diete drastiche funzionano, meglio però scegliere quelle che si possono seguire a lungo. I dati, pubblicati sul Journal of Human Nutrition and Dietetics , mostrano che dimagrire in maniera consistente è un mezzo ottimo per tenere sotto controllo la glicemia e ridimensionare il rischio di sviluppare il diabete.