Diabete, 3 frutti che abbassano il rischio di svilupparlo

Diabete, preparare un frullato senza alzare la glicemia

ROMA – Gli esperti non finiranno mai di ripeterlo: la migliore cura per il diabete è la prevenzione. Il diabete di tipo due è una malattia cronica ampiamente prevenibile. Uno stile di vita attivo e una alimentazione sana ed equilibrata sono i nostri migliori alleati per tenere a bada i rischi di sviluppare il diabete. Frutta, verdura, proteine magre, grassi buoni e cereali integrali dovrebbero far parte quotidianamente della nostra dieta. Nello specifico, alcuni studi hanno dimostrato che 3 frutti in particolare ci aiutano a prevenire l’insorgenza del diabete: mele, uva e mirtilli.

Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH), mangiare uva, mirtilli e mele è significativamente associato a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Qi Sun, assistente professore nel Dipartimento di Nutrizione di HSPH e della Divisione Channing di Network Medicine, Brigham e Women’s Hospital, ha spiegato: “In generale la frutta è raccomandata come misura di prevenzione del diabete, ma alcuni studi hanno dimostrato che non tutta la frutta agisce allo stesso modo. I nostri risultati suggeriscono che alcuni frutti, rispetto ad altri, possono essere particolarmente utili per ridurre il rischio di diabete. Questi sono mele, uva e mirtilli”.

I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a più di 180 mila individui, coinvolti in tre studi a lungo termine, tra il 1984 e il 2008, in cui sono state raccolte informazioni sulle abitudini alimentari e sul numero di diagnosi di diabete; i dati a disposizione sono stati utilizzati  per valutare l’effetto del consumo totale di frutta, ed anche quello di alcuni frutti specifici. Il risultato è sorprendente:  mangiare almeno 2 porzioni alla settimana di mirtilli, uva e mele riduce del 23% il rischio di diabete rispetto a quello corso da chi ne mangia meno di una porzione al mese. Questo perché questi 3 frutti sono ricchi di agenti “chemiopreventivi” contro il diabete di tipo due, soprattutto se mangiati con la buccia, ricca di principi attivi benefici.

Purtroppo questi benefici non riguardano anche il consumo quotidiano di succhi di frutta. Lo stesso studio ha infatti svelato che basta berne 1 o 2 al giorno per aumentare il rischio di diabete del 21%, probabilmente a causa del loro elevato indice glicemico. Per vedere tale rischio ridursi del 7% è necessario limitarsi a 3 succhi di frutta alla settimana. 

Altro fattore molto importante, i ricercatori hanno scoperto che l’indice glicemico dei frutti (ovvero quanto velocemente i carboidrati di un alimento aumentano la glicemia) non si è rivelato un fattore significativo nel determinare l’associazione di un frutto con il rischio di diabete di tipo 2.

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