Diabete, combattilo con la dieta del digiuno intermittente

Colesterolo e diabete, dieta ricca di proteine animali ne aumenta il rischio

ROMA – I cambiamenti nello stile di vita sono fondamentali nella gestione del diabete di tipo 2. Gli scienziati ritengono che il digiuno intermittente possa essere un buon metodo per combattere la malattia. Quando si ha il diabete di tipo 2, il corpo non riesce più a produrre o a gestire bene l’insulina, ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. E’ una malattia molto diffusa soprattutto nelle popolazioni occidentali, a causa soprattutto di uno stile di vita sedentario e abitudini alimentari errate. A tal proposito, l’alimentazione è fondamentale per la gestione del diabete. I medici normalmente raccomandano alle persone diabetiche di seguire una dieta specifica. Se è vero che la corretta alimentazione cambi da persona a persona, è anche vero che, in generale, chi soffre di diabete dovrebbe evitare cibi trasformati, zuccheri aggiunti e carboidrati raffinati. Anche il digiuno intermittente può essere un modo efficace per gestire il diabete attraverso la dieta.

Che cos’è il digiuno intermittente? Si tratta di un tipo di dieta in cui si alternano periodi di alimentazione e di digiuno. Quando si è nella fase in cui si può mangiare, non vi è una dieta specifica da seguire. Il tipo più comune di digiuno intermittente è noto come il metodo 16: 8, che prevede il digiuno per 16 ore e la riduzione della finestra alimentare a sole 8 ore. Ad esempio, chi segue questo metodo può cenare intorno alle 19:00, saltare la colazione il giorno dopo e pranzare intorno alle 11:00. Altre forme prevedono il digiuno per 2 giorni a settimana, il digiuno di 24 ore una o due volte a settimana e il digiuno a giorni alterni.

Alcune ricerche hanno dimostrato che questo tipo di approccio alimentare è in grado di ridurre i sintomi del diabete di tipo due. Nello specifico, uno studio condotto in Canada e pubblicato sulla rivista BMJ Case Reports, ha analizzato tre uomini, di età compresa tra 40 e 67 anni, che assumevano sia farmaci sia dosi giornaliere di insulina per gestire la malattia. Tutti avevano la pressione alta e colesterolo alto.

Effetti del digiuno intermittente sul diabete: prima dello studio, gli uomini hanno partecipato a seminari sulla nutrizione, che hanno dato loro informazioni sullo sviluppo del diabete, i suoi effetti sul corpo e su come usare la dieta per gestire la malattia. Quindi, gli scienziati hanno chiesto a due di loro di digiunare per 24 ore a giorni alterni, mentre il terzo ha digiunato per 3 giorni a settimana. Durante i giorni di digiuno, gli uomini potevano bere bevande a basso contenuto calorico come acqua, tè o caffè. Inoltre, la sera potevano assumere un pasto ipocalorico. Lo studio è durato 10 mesi e i tre uomini sono rimasti fedeli al loro programma senza incontrare difficoltà.

Dopo il periodo di digiuno intermittente, il team ha misurato il loro peso e la glicemia. I risultati hanno rivelato un miglioramento significativo: tutti e tre hanno perso peso, la glicemia era inferiore e sono stati in grado di smettere di usare insulina dopo un mese dall’inizio dello studio. In un caso, la persona si è fermata dopo solo 5 giorni. Due degli uomini hanno anche sospeso tutti i farmaci per diabetici, mentre il terzo partecipante ha interrotto 3 farmaci su 4.

Gli autori hanno concluso che il digiuno intermittente può aiutare le persone con diabete, ma lo studio è stato limitato a soli tre partecipanti. Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati, ma sono incoraggianti.

“Il presente studio ha dimostrato che i regimi di digiuno di 24 ore possono invertire in modo significativo o eliminare la necessità di farmaci per il diabete”, concludono gli autori.

Potrebbero interessarti anche...