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Diabete di tipo 2, 7 fattori di rischio

Ci sono numerosi fattori di rischio per il diabete di tipo 2 e molti sono prevenibili.

Spesso la malattia non dà sintomi e, se presenti, sono sete intensa (polidipsia), necessità di urinare spesso con urine abbondanti (poliuria), stanchezza (astenia).

I fattori di rischio per il diabete di tipo 2.

L’obesità è il principale rischio. La riduzione del peso corporeo è un obiettivo chiave nella terapia contro la patologia e può essere ottenuta soprattutto con la dieta, meglio se associata a regolare attività fisica.

Un calo ponderale del 5-10% ottiene un enorme miglioramento del quadro metabolico e risultati difficilmente conseguibili con i farmaci.

Portare avanti uno stile di vita sedentario senza una sufficiente attività fisica è gravemente dannoso per la salute e può favorire la malattia.

Alimentarsi in modo malsano è una delle principali cause del diabete di tipo 2, questo è un punto fondamentale nella prevenzione.

Si ritiene che la cosiddetta “dieta occidentale”, che si basa su alimenti trasformati, grassi di scarsa qualità e poco contenuto di fibre, contribuisca maggiormente al diabete e alla sindrome metabolica.

Il colesterolo alto e i livelli alti di pressione sanguigna sono rischiosi per molte malattie, una delle quali è il diabete di tipo 2. 

Il diabete gestazionale è un altro fattore di importante e le donne che ne soffrono affrontano maggiori rischi in età avanzata di sviluppare il tipo 2, così come i loro figli.

Altri fattori da tenere in considerazione.

Il diabete non è una malattia ereditaria, esiste però una predisposizione familiare, soprattutto per quello di tipo 2.

Per cui chi ha un diabetico fra i parenti di primo grado (genitori, fratelli) deve fare attenzione.

Altro fattore di rischio è l’età: più siamo anziani, maggiore è la possibilità di sviluppare il diabete di tipo 2.

Il pancreas, secondo alcuni scienziati, inizia a produrre insulina in modo meno efficace con l’avanzare degli anni.