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Combattere il Parkinson ridendo. Con Michael J. Fox

NEW YORK – Combattere il morbo di Parkinson ridendoci su. E’ l’intendo di Michael J. Fox, attore che da anni fa i conti con questa malattia. Dal prossimo 26 settembre sarà in onda in prima serata sul network Nbc con ‘The Michael J. Fox Show’.

L’attore, 52 anni, storico protagonista di ‘Ritorno al futuro’ (1985), torna sugli schermi nelle vesti di Mike Henry, un anchor newyorkese, dedito alla famiglia, che abbandona il suo lavoro dopo essere stato diagnosticato di Parkinson. Ma, proprio come nella vita sua reale, Mike/Michael non si lascia abbattere e torna a lavoro anche se con un basso profilo. In un’intervista Michael J. Fox ha spiegato: “Il Parkinson è una sfida, ma ho deciso di affrontarlo con un grande senso dell’humour”.  

Per l’attore, al quale è stato diagnosticato il Parkinson nel 1991, si tratta di un ritorno in uno show tivù dopo 13 anni. Con lui è protagonista anche una famiglia (fittizia) che apparentemente reagisce con gioia alla notizia del suo ritorno al lavoro perché finalmente riesce a ‘toglierselo dai piedi’.

L’attore di origini canadesi si è fatto conoscere al grande pubblico negli anni ’80 nel ruolo di Alex P. Keaton nella serie ‘Casa Keaton’, è stato poi definitivamente consacrato nei panni di Marty McFly protagonista della trilogia ‘Ritorno al Futuro’.

Nel 2000 ha quasi del tutto abbandonato le scene a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute poi di recente la rinascita. 

 

“Alcune apparizioni nella serie ‘The Good Wife‘, ha raccontato Fox, mi hanno fatto venir voglia di voler fare di più. Le medicine mi hanno aiutato a tenere sotto controllo i sintomi di questo male e ora sono pronto ad affrontare questo nuovo ruolo”.    

Michael fa quindi sul serio, non a caso la Nbc ha già commissionato 22 episodi della serie. “E’ ciò che mi piace, ha detto, non vedo alcuna ragione per cui non dovrei farlo”. Nella serie farà anche un’apparizione la moglie Tracy Pollan, mentre il ruolo della moglie ‘televisiva’ sarà interpretato da Betsy Brandt (Breaking Bad). Il ruolo dell’anchor televisivo newyorkese è stato scelto perché serviva un personaggio che non fosse troppo distante dalla realtà.

“Gli anchor hanno una fama tutta particolare, si basa sulla fiducia e l’affetto, sono personaggi pubblici senza essere attori o atleti famosi che tuttavia sono come distaccati dalla gente comune”.

A riprova del fatto che di Parkinson si può vivere, a tutti gli specialisti che gli avevano dato al massimo dieci anni di autonomia lavorativa, Michael con orgoglio risponde: ”Ad ora sono 22 anni”.

(Nella foto Lapresse Michael J. Fox)

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