Colesterolo alto, contrastalo con l’olio di semi di cotone

Colesterolo alto, contrastalo con l'olio di semi di cotone

ROMA – Il colesterolo alto nel sangue è un fattore di rischio da non sottovalutare in quanto può aumentare il rischio di malattie ed eventi cardiovascolari anche gravi come infarto o ictus. Una dieta ricca di grassi può contribuire ad innalzare i livelli di colesterolo ma molte ricerche hanno evidenziato come alcuni grassi buoni, se assunti in misura moderata e sotto consiglio medico, possono prevenire colesterolo alto e trigliceridi. In una alimentazione sana ed equilibrata, infatti, non va eliminata alcuna sostanza nutritiva ma solo assunta nelle dosi corrette. Nello specifico, un recente studio ha confrontato gli effetti dell’olio di semi di cotone e dell’olio di oliva sul colesterolo e i risultati sono sorprendenti.

Come è noto, esistono due tipi di colesterolo: quello cosiddetto “buono” (HDL) e quello “cattivo” (LDL). I medici e gli esperti spesso si riferiscono al colesterolo LDL come “cattivo” perché l’eccessivo accumulo di questa sostanza grassa può interferire con la circolazione del sangue e aumentare il rischio di infarto o ictus. Al contrario, il colesterolo HDL è considerato “buono” perché aiuta a rimuovere il colesterolo LDL dal corpo. Al fine di evitare che il colesterolo LDL raggiunga livelli elevati nel sangue, gli esperti consigliano di adottare diete che puntino sul colesterolo HDL rispetto a quello LDL.

I ricercatori dell’Università della Georgia ad Atlanta (UGA), guidati dalla dott.ssa Jamie Cooper, hanno valutato i diversi effetti di una dieta ricca di grassi arricchita con olio di semi di cotone o olio extravergine di oliva sui livelli di colesterolo nel sangue. I risultati hanno mostrato che, l’olio di semi di cotone, ha drasticamente migliorato i profili di colesterolo, a differenza di quanto fatto dall’olio di oliva. Il documento di studio che riporta questi risultati appare nella rivista Nutrition Research .

I ricercatori hanno lavorato con un gruppo di 15 partecipanti di sesso maschile di età compresa tra i 18 e i 45 anni normopeso. Hanno chiesto ai partecipanti di seguire una delle due versioni di una dieta ricca di grassi, ognuna delle quali includeva uno dei due tipi di olio. In una versione della dieta, i ricercatori hanno usato l’olio d’oliva per arricchire i pasti. Nell’altro, hanno usato invece l’olio di semi di cotone. Tutti i partecipanti hanno aderito alla dieta assegnata per un periodo di 5 giorni. Dopo aver confrontato gli effetti delle due diete sui partecipanti, i ricercatori hanno scoperto che coloro che avevano seguito la dieta arricchita con olio di semi di cotone avevano livelli di colesterolo LDL e trigliceridi più bassi. Al contrario, i partecipanti che avevano seguito la dieta arricchita con olio d’oliva non hanno visto cambiamenti significativi.

“Uno dei motivi per cui questi risultati sono stati così sorprendenti è dovuto all’ampiezza dei cambiamenti osservati con la dieta dell’olio di semi di cotone – spiega Jamie Cooper, professore associato del dipartimento di alimenti e nutrizione dell’University of Family and Consumer Sciences dell’UGA – Vedere questa quantità di cambiamenti in così poco tempo è eccitante”.

I partecipanti all’esperimento che hanno aderito alla dieta arricchita di olio di semi di cotone hanno visto, in media, una diminuzione di circa l’8% dei livelli di colesterolo totale. I loro livelli di colesterolo LDL sono diminuiti del 15% in media e i loro livelli di trigliceridi sono diminuiti del 30%. Inoltre, questa stessa dieta con l’olio si semi di cotone ha aumentato dell’8% le lipoproteine ​​ad alta densità o l’HDL (il colesterolo cosiddetto buono).

Secondo gli autori, il motivo di questo netto miglioramento del profilo lipidico nei partecipanti allo studio è dovuto in particolare a un acido grasso unico contenuto nell’olio di semi di cotone, l’acido diidrosterculico. Cooper e colleghi ritengono che questo componente possa aiutare a prevenire l’accumulo di trigliceridi. «In tal modo [l’olio di semi di cotone], spinge il corpo a bruciare più di quel tipo di grasso perché non può immagazzinarlo correttamente, in modo da avere meno accumulo di colesterolo e lipidi», ha sottolineato Cooper. Questo meccanismo, oltre all’alto contenuto di grassi polinsaturi e al contenuto di omega-6 dell’olio di semi di cotone, sembra essere una componente chiave degli effetti benefici sui profili lipidici, aggiunge la prof.ssa Cooper.

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