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Colesterolo alto, 5 metodi di cottura per tenerlo a bada in cucina

Se vuoi tenere a bada il colesterolo alto anche il modo in cui cucini i piatti finiscono a tavola conta e non può essere lasciato al caso.

La preparazione dei cibi può contribuire ad alzare o diminuire il rischio di assumere eccessive quantità di grassi saturi.

Chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe prima di tutto correggere la propria dieta, abbinandola a un adeguato movimento fisico, poco alcol e dicendo addio per sempre al fumo di sigaretta.

Come cucinare in cibi per non far alzare il colesterolo.

Invece di arrostire o friggere qualsiasi cosa, si possono utilizzare altri metodi di cottura, come suggerisce il sito Iss Salute. E’ preferibile:

  • cuocere a vapore.
  • cuocere in bianco.
  • bollire e lessare.
  • utilizzare la pentola a pressione.
  • cuocere al microonde.

Colesterolo in Italia, in 40 anni è migliorato.

Il colesterolo degli italiani è andato migliorando negli ultimi 40 anni.

In una classifica sui valori internazionali di 200 Paesi, in 38 anni il balzo all’indietro sui valori del non-Hdl (quello ‘cattivo’) è evidente.

Se nel 1980 l’Italia era il 30esimo Paese del mondo per il colesterolo ‘cattivo’ nelle donne (con 162.16 mg/dl), ora (dati del 2018) è all’80esimo posto (con 131.27 md/dl).

Per gli uomini il balzo è minore ma pur sempre evidente: si è passati dal 21esimo posto (con 177.61 mg/dl) al 43esimo (con 139 mg/dl).

A dirlo è stata una ricerca di un gruppo internazionale di studio (a cui hanno collaborato diversi centri italiani) coordinati dall’Imperial College di Londra.

Nel lavoro sono stati usati i dati di circa 102,6 milioni di persone in 200 Paesi.

In America del Nord e in Europa i livelli di colesterolo sono in netto calo ma stanno aumentando in Asia.

Nella classifica dei valori medi femminili attualmente in vetta ci sono Tokelau (al primo posto) e a seguire Malaysia, Filippine, Guiana, Thailandia, Isole Salomone, Myanmar, Samoa, Ecuador e Indonesia.

Foto di 可 小 da Pixabay.