Colesterolo e diabete, dieta ricca di proteine animali ne aumenta il rischio

Colesterolo: 6 alimenti per abbassarlo in modo naturale

3 Maggio 2019 - di Claudia Montanari

ROMA – Il colesterolo è un tipo di grasso necessario per la salute del nostro organismo. Tuttavia, quando il colesterolo raggiunge livelli elevati, può essere pericoloso in quanto può portare a condizioni di salute gravi. Il grasso in eccesso si può infatti accumulare nelle arterie causando placche che, a lungo andare, possono ostacolare il normale flusso sanguigno. L’ipercolesterolemia, ovvero un’eccessiva presenza di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) nel sangue, è causata da vari fattori tra cui dieta sbagliata, poco esercizio fisico, sedentarietà e predisposizione genetica. L’alimentazione è molto importante ed esistono alcuni alimenti che, più di altri, agiscono come ipocolesterolemizzanti naturali aiutando a regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Per questo sarebbe bene inserirli nella dieta settimanale. Vediamone 6.

Tarassaco: erba detox, il tarassaco è un ottimo diuretico e digestivo grazie alla presenza di sesquiterpeni lattonici e ai fenilpropani presenti nella pianta. Il tarassaco è anche ricco di fibre solubili e fitosteroli utili per favorire l’espulsione biliare dell’eccesso di colesterolo e per diminuirne l’assorbimento.

Carciofo: ricco di cinarina, sequisterpeni lattonici e flavonoidi, il carciofo è uno degli alimenti più efficaci per abbassare il colesterolo in modo naturale. Queste sostanze aiutano la produzione di bile, favoriscono l’escrezione del colesterolo e inibiscono la biosintesi del colesterolo. Molti sono gli studi che confermano le proprietà anticolesterolo del carciofo.

Estratto di aglio: (meglio se invecchiato). aiuta a combattere il colesterolo cattivo (LDL), riducendolo negli obesi. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition ESPEN e condotto presso l’Università della Florida, l’ultimo di una serie di lavori in cui si rivelano i benefici di alcuni cibi e bevande contro l’eccesso di questo grasso cattivo nel sangue. Nel lavoro gli esperti hanno coinvolto 51 obesi dividendoli in due gruppi: al primo hanno dato per sei settimane un estratto di aglio, al secondo placebo. Tutti dovevano scrupolosamente evitare di cambiare abitudini sia a tavola sia come attività fisica. Ebbene dopo sei settimane solo le persone che avevano assunto estratto d’aglio presentano una riduzione del colesterolo cattivo nel sangue e anche dell’infiammazione cronica che è una condizione tipica in presenza di un forte eccesso ponderale ed è un fattore di rischio per diverse malattie croniche.

Estratto di foglie di olivo: diversi studi hanno dimostrato che l’estratto delle foglie di ulivo svolgono una naturale azione ipocolesterolemizzante e antipertensiva negli esseri umani, per cui può essere assunto sotto forma di integratore alimentare sia per abbassare i livelli di colesterolo LDL sia per ridurre la pressione arteriosa alta.

Frutta secca: la frutta secca in generale e le mandorle in particolare aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo e a proteggere dalle malattie coronariche. Le mandorle sono risultate il frutto migliore per la riduzione del colesterolo LDL in quanto i nutrienti agiscono sui meccanismi di riduzione del colesterolo LDL, diminuendo il (ri)assorbimento del colesterolo e degli acidi biliari, aumentando l’escrezione degli acidi biliari e del colesterolo, e migliorando l’attività del recettore delle LDL.

Zenzero: è stato dimostrato scientificamente da molte ricerche che lo zenzero è ricco di proprietà benefiche e, in special modo, quella di avere effetti antiiperlipidemici utili per ridurre il colesterolo totale, LDL e VLDL (lipoproteine a densità molto bassa). Effetti ipocolesterolemizzanti simili allo zenzero possono essere svolti anche da un’altra spezia molto apprezzata in cucina, ovvero i semi di coriandolo.

Trattandosi di alimenti naturali, gli ipocolesterolemizzanti di cui sopra possono essere introdotti tranquillamente nella propria dieta settimanale. Tuttavia, è sempre bene chiedere prima consiglio al proprio medico che, in base al caso specifico, saprà consigliare l’alimentazione adeguata.