Dieta, cioccolato alleato o nemico? Parlano gli esperti

Cioccolato fondente fa bene: ecco i motivi per cui deve mangiarla

26 Aprile 2018 - di Silvia_Di_Pasquale

ROMA – Il cioccolato fondente fa bene. No, non è uno scherzo. Ci sono una serie di motivi per cui questo prodotto tanto amato da tutti può essere alleato della nostra salute. Sia chiaro: questo non significa che potete consumarne a volontà, ma una piccola dose quotidiano è consentita.

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Mangiare cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao (per un minimo del 70%) ha infatti effetti positivi sui livelli di stress. Ma non solo, anche sull’umore, sulla memoria e contro le infiammazioni. A esserne convinti sono i ricercatori della californiana Loma Linda University che hanno studiato l’effetto del cacao sulla salute cognitiva, endocrina e cardiovascolare. I risultati del loro lavoro sono stati presentati all’Experimental Biology di San Diego.

Nell’analisi è stato preso in considerazione cioccolato con un minimo del 70% di cacao e con il 30% di zucchero di canna biologico. “Per anni abbiamo esaminato l’influenza del cioccolato fondente sulle funzioni neurologiche dal punto di vista del contenuto di zucchero – ha detto Lee S. Berk, docente e ricercatore in psiconeuroimmunologia e scienze alimentari – Maggiore è la concentrazione di cacao, maggiore è l’impatto positivo sulle attività cognitive, sulla memoria, sull’umore, sul sistema immunitario”.

Era già noto come i flavonoidi del cacao fossero antiossidanti e agenti anti-infiammatori, con meccanismi utili per la salute del cervello e per il sistema cardiovascolare. I risultati dello studio mostrano che il consumo di cacao agisce sulle risposte immunitarie e sui geni coinvolti nella percezione sensoriale, sviluppando l’iper-plasticità cerebrale (quella capacità che permette all’encefalo di modificare la struttura in relazione dell’attività dei propri neuroni). Così, spiegano i ricercatori, migliora anche l’elaborazione cognitiva, l’apprendimento, la memoria.

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