Cibi ultra-trasformati industriali possono danneggiare la salute

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ROMA – I cibi ultra-trasformati possono danneggiare la nostra salute. Questo è quello che emerge da uno studio condotto in Francia, che ha coinvolto tra il 2009 e il 2017 più di 44 mila adulti di oltre 45 anni, di cui il 73% donne. Come specifica Il Fatto Alimentare, la ricerca suggerisce che a un aumento del 10% del consumo di alimenti ultra-trasformati industriali può corrispondere un incremento di oltre il 10% dei casi di cancro, con un maggior rischio di mortalità del 14%. Lo studio, denominato NutriNet-Santé, è stato guidato da Laure Schnabel dell’Università della Sorbona di Parigi.

Gli alimenti ultra-trasformati hanno rappresentato in media il 14,4% della quantità di cibo consumato dai partecipanti alla ricerca e il 29% dell’apporto energetico. “Per identificare quali sono gli alimenti ultra-processati – si legge sul sito italiano – lo studio ha utilizzato la classificazione NOVA, secondo cui appartengono a questa categoria i cibi prodotti industrialmente, che comprendono sostanze non utilizzate comunemente nella cucina casalinga, come estratti, paste vegetali o animali aromatizzate”.

Mathilde Touvier, co-autrice dello studio, mette tuttavia in guardia da allarmismi. Se è vero che la ricerca evidenzia un’associazione tra consumo di alimenti ultra-trasformati, cancro e mortalità, allo stesso tempo non è possibile dimostrare un nesso causale. Secondo Touvier “le persone potrebbero avere paura e pensare che moriranno se mangiano questi alimenti, ma non dobbiamo essere allarmati”. “Non dobbiamo essere allarmisti e dire che mangiare un pasto confezionato aumenta la probabilità di morire di circa il 15%”, ha aggiunto Touvier, specificando che lo studio va considerato come un altro tassello nella ricerca del legame tra cibi ultra-trasformati e salute. Sono necessari ulteriori studi che chiariscano i meccanismi attraverso i quali i cibi ultra-processati possano influire sul nostro stato di salute.

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