Carni rosse, non più di 50 grammi al giorno per allontanare infarto e tumori

12 Settembre 2012 - di Mari

CAMBRIDGE – Se si vuole salvare il proprio cuore meglio non mangiare più di 50 o 30 grammi di carne rossa al giorno, a seconda che si sia uomini o donne. Solo così si riduce il rischio di infarto e di tumore all’intestino.

A dirlo è una ricerca dell’Università di Cambridge, in Gran Bretagna, che sottolinea come in questo modo si riduca anche l’inquinamento, e in particolare le emissioni di carbonio.

Se gli uomini abitualmente mangiano 90 grammi di carne al giorno, in media, il consumo ideale non dovrebbe superare i 53 grammi. Le donne dovrebbero invece ridurre il consumo medio da 54 grammi a 30 grammi al giorno.

I ricercatori britannici hanno infatti dimostrato che per ogni 50 grammi in più di carni rosse consumati al giorno il rischio di patologie coronariche aumenta del 42%.

Sottolinea Louise Aston, coordinatrice della ricerca: ”Con ogni 50 grammi in più di carne rossa al giorno, si aumenta il rischio di incorrere in patologie coronariche del 42%, diabete di tipo 2 del 19% e cancro all’intestino del 18%. Ridurre il consumo di carni rosse significherebbe abbattere l’incidenza di patologie croniche fino al 12%, ma anche eliminare l’emissione di 28 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno solo in Inghilterra”.

Per avere il massimo guadagno in salute e ambiente, dicono gli esperti, l’ideale sarebbe sostituire la carne rossa con quella bianca o con una dieta vegetariana anche a base di legumi. Ma già dimezzare il consumo di carni rosse sarebbe un ottimo in inizio.