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Cancro al fegato, al via la sperimentazione del vaccino

Un vaccino contro il cancro al fegato è stato messo a punto da un team di ricercatori dell’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli. La sperimentazione prenderà il via ai primi di settembre su 40 pazienti affetti da epatocarcinoma non metastatico.

Dopo 3 anni di studi, che ha visto coinvolti, oltre all’Italia con il Pascale e il Sacro Cuore di Verona, altri 4 Paesi europei (Germania, Spagna, Belgio e Regno Unito), il protocollo vaccinale è stato approvato dalle Agenzie Regolatorie e ha avuto l’ok anche dal Comitato Etico del Pascale. Ultimo atto perché il vaccino prendesse il via.

In questa fase della sperimentazione, che prenderà il via a settembre, l’obiettivo primario è stabilirne la sicurezza e valutare la risposta immunitaria: cioè sarà valutato se i pazienti rispondono al vaccino. Il campione  è troppo esiguo per valutarne anche l’efficacia, ma ovviamente il team di ricercatori del Pascale si augura che durante la sperimentazione il tempo libero da malattia si allunghi e si riduca il tasso di recidiva.

“Se i risultati saranno quelli auspicati – dice Luigi Buonaguro – il nostro sarà il primo vaccino al mondo per il tumore epatico candidato alla sperimentazione su vasta scala per testarne in maniera definitiva l’efficacia e fornire uno strumento terapeutico per i pazienti affetti da un tumore così letale. Durante i primi tre anni del progetto abbiamo identificato gli antigeni dell’epatocarcinoma, cioè le proteine presenti in grandi quantità solo sulle cellule tumorali. Tali antigeni sono risultati totalmente nuovi e specifici per il tumore del fegato, infatti non si trovano sulle cellule sane del fegato né in altri organi. Questi antigeni costruiscono il vaccino HEPAVAC”.

 

 

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