Camminare in montagna fa bene al cuore e riduce l'ansia

Camminare in montagna fa bene al cuore e riduce l’ansia

5 Luglio 2017 - di Mari

Lontane dallo stress delle spiagge affollate e dallo smog delle città, le montagne offrono una valida alternativa di vacanza anche per la salute. Camminare in montagna, infatti, fa bene alla salute e all’umore, allena il cuore e rende più soddisfatti e sereni, riducendo l’ansia.

A dirlo è uno studio condotto presso l’Università di Innsbruck, in Austria, che ha mostrato che i benefici sono migliori se si pratica attività fisica all’aperto anziché chiusi in palestra. I ricercatori hanno notato che un allenamento prolungato ma meno intenso può aumentare la soddisfazione e il piacere, e quindi anche il piacere di chi lo fa.

Per arrivare alle loro conclusioni gli studiosi hanno reclutato 40 persone sane, sia uomini sia donne, e hanno fatto compilare loro una serie di questionari sui loro stati d’animo e livelli di ansia. Quindi hanno chiesto loro di completare diversi allenamenti prolungati, come spiega il Corriere della Sera: 

Il primo è stato un’escursione in montagna con una guida. Prima di partire i volontari hanno ripetuto i test sull’umore. Poi hanno camminato in gruppi di 3-4 lungo un sentiero di montagna. Tutti indossavano un cardiofrequenzimetro e il loro ritmo era buono, ma non punitivo: durante la camminata, pur respirando rapidamente, potevano conversare tra di loro. L’escursione è durata tre ora.

In un’altra giornata i volontari hanno completato praticamente lo stesso allenamento ma su un tapis roulant in una palestra. Le pendenze della macchine sono state impostate per simulare l’escursione in salita per la prima metà dell’allenamento e con un passo più lento nella seconda parte, dal momento che non era possibile simulare gli aspetti negativi (mancanza di fiato e affaticamento) dell’altitudine. I volontari hanno camminato uno accanto all’altro e sono stati incoraggiati a chiacchierare tra di loro.

Infine, in una terza giornata, tutti sono rimasti seduti in una sala dell’Università per circa tre ore, liberi di chiacchierare, navigare su internet, leggere. Alla fine di ogni giornata i volontari dovevano compilare i questionari sui loro stati d’animo.

Dai risultati è emerso che l‘escursione in montagna si è rivelata l’allenamento più faticoso ma anche quello che aveva stimolato di più la frequenza cardiaca. Ma il dato più interessante è che tutti i volontari hanno riferito di aver sentito meno fatica camminando in montagna rispetto alla camminata sul tapis roulant e si sono sentiti più soddisfatti e felici.

 

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