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In arrivo freddo polare: i segreti per sopravvivere “sottozero”

L’inverno, con il gelo, il vento e le temperature polari, può mettere a dura propria il nostro organismo e la nostra pelle. Con il freddo la pelle si screpola e si arrossa, l’organismo ha bisogno costantemente di essere nutrito nel migliore dei modi. Inoltre, non è detto che indossare calze e maglioni pesanti preservi la pelle, anzi: spesso l’eccessiva preoccupazione di non prendere freddo ci induce a coprirci talmente tanto che la pelle soffoca. Deleterie poi sono le conseguenze dell’escursione termica: passiamo da luoghi eccessivamente riscaldati (i luoghi di lavoro, per esempio, ma anche le case in stabili con il riscaldamento centralizzato) al freddo esterno, senza alcuna possibilità di “preavvertire” la nostra pelle ed il nostro organismo, che inevitabilmente ne risentono.

Per quanto riguarda la secchezza ed il rossore della pelle, risponde, sul Corriere della Sera, Marcello Monti, dermatologo dell’Humanitas di Rozzano: “Il concetto più importante è non sottrarre i grassi alla pelle. D’inverno è necessario un cambiamento di abitudine nel lavaggi. Lo stesso detergente usato d’estate  non è adatto perchè gli stessi tensioattivi, cioè tutti i saponi che producono schiuma, sottraggono i grassi alla pelle. Ricordando che la cute per riprodurli impiega più di 24 ore. pertanto se ci laviamo tutti i giorni o laviamo le mani più volte al giorno non c’è il tempo necessario al ripristino dei grassi protettivi. La pelle diventa secca, si arrossa, si fissura, prude. Diminuendo il numero dei lavaggi e applicando subito dopo una crema emolliente potremo evitare i problemi della pelle secca”.

Per quanto riguarda invece i mali di stagione, influenze e sindromi parainfluenzali, la nostra prima alleata è indubbiamente l’alimentazione sana. Si legge sul “Corriere della Sera”: “Bevande calde e minestrine bollenti danno sollievo solo nell’immediato, ma non sono risolutivi. È meglio puntare su frutta di stagione e verdura per fare il pieno di vitamine. Su alimenti ricchi di beta carotene, un procursore della Vitamina A: come carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, come di rapa. Ma è importante anche introdurre tanta Vitamina C: scegliere agrumi, pomodori, kiwi, ananas, frutti di bosco, broccoli, cavolfiori, prezzemolo, peperoni. E ancora non si dee tralasciare la preziosa Vitamina E contenuta nel germe di grano, nelle mandorle, nelle nocciole ed in abbondanza nelle patate, nei semi di girasole secchi, nell’olio extra vergine di oliva e nell’olio di semi”.

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