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Aspirina, utile anche per prevenire il tumore al fegato

MILANO – L’aspirina aiuta ad allontanare il rischio di tumore al fegato. Uno studio del San Raffaele di Milano ha dimostrato che, almeno nei topi, l’aspirina a basso dosaggio contrasta l’insorgenza del tumore al fegato in chi soffre di epatite virale cronica.

Una malattia, l’epatite virale B e C, che riguarda circa 600 milioni di malati in tutto il mondo, di cui 1.600.000 in Italia. In altre parole, il 10% della popolazione mondiale.

In 7 malati su 10 l’epatite si trasforma in cancro al fegato, una forma particolarmente grave di tumore, che ogni anno uccide un milione di persone nel mondo, 12.000 in Italia.

I ricercatori del San Raffaele di Milano hanno scoperto che due farmaci anti-coagulanti come l’aspirina e il clopidogrel bastano per prevenire il tumore al fegato nei malati di epatite.

Questo perché il sistema immunitario per difendersi dai virus dell’epatite B e C reagisce causando danni al fegato. Quando l’epatite diventa cronica gli anticoagulanti riducono l’accumulo di linfociti nel fegato e l’insorgenza del tumore. Per di più senza alcun effetto collaterale.

Considerato poi che aspirina e clopidogrel sono farmaci generici la sperimentazione sugli esseri umani non dovrebbe essere lontana.

 

 

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