Salute

Diabete e ansia: la possibile connessione

Diabete e ansia: la possibile connessione

Il problema del diabete ha raggiunto livelli epidemici in Italia. L’asticella della malattia si è abbassata e in 10 anni i giovani tra 20 e 30 anni colpiti sono aumentati del 50%. Nella maggioranza dei casi la malattia non dà alcun disturbo. Se questi sono presenti si tratta di sete intensa (polidipsia), necessità di urinare spesso con urine abbondanti (poliuria), stanchezza (astenia). Eccesso di peso corporeo, sedentarietà, iperalimentazione, fumo di sigaretta, ipertensione sono solo alcuni dei sintomi della malattia.

Una meta-analisi del 2013 ha rivelato che le persone con diabete hanno una probabilità più elevata rispetto alla popolazione generale di provare ansia. Le sfide emotive della convivenza con il diabete possono scatenare l’ansia, come si legge sul sito Medical News Today. “Le persone con diabete sono a rischio di sviluppare bassi livelli di zucchero nel sangue o ipoglicemia. Alcuni dei sintomi dell’ipoglicemia sono identici a quelli dell’ansia”, si legge sul sito. I risultati di uno studio sugli animali del 2015 suggeriscono che sperimentare diversi episodi di ipoglicemia può aumentare la probabilità di ansia.

E’ importante che le persone diabetiche imparino a distinguere tra preoccupazioni razionali per la gestione del diabete e pensiero irrazionale e ansioso. Fondamentale affidarsi a un medico per la prevenzione e la cura della malattia.

L’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione. Chi consuma cibi ricchi di fibre (cereali integrali, legumi, vegetali) ha un rischio minore. Una dieta ipocalorica in persone con eccesso di peso e glicemia non ottimale ha dimostrato di essere in grado di prevenire il diabete.

Uno studio dello scorso giugno presentato al Congresso dell’Associazione americana di diabetologia (Ada) ha affermato che perdere peso e non riguadagnarlo può potenzialmente portare ad una remissione della malattia se in fase iniziale, ovvero alla sua scomparsa. Anche il movimento non deve essere mai trascurato, non solo per il diabete ma anche per la prevenzione di altre malattie.