Lettura e logica sin da piccoli per evitare l’Alzheimer

Libri, diari e giochi enigmistici sin da giovani: potrebbe essere questa la ricetta per prevenire l’Alzheimer. Lo sostiene uno studio promosso dalla University of California, a Berkeley.

Attraverso la lettura, la scrittura e i giochi logici, infatti, si abbassano le probabilità di sviluppare i depositi proteici nel cervello collegati all’Alzheimer, una malattia che colpisce 36 milioni di persone in tutto il mondo, 600mila solo in Italia.

In particolare i ricercatori hanno notato che coloro che sin dall’infanzia seguono queste abitudini sviluppano meno placche di beta amiloide, la proteina spesso ritenuta il fattore di accesso al morbo di Alzheimer.

La ricerca è molto importante viste anche le prospettivi dell’espandersi della diffusione dell’Alzheimer in conseguenza dell’invecchiamento della popolazione: secondo le stime nel 2030 i malati di Alzheimer saranno 66 milioni, 115 milioni nel 2050.

Secondo Susan Landau, ricercatore di Berkeley tra gli autori delo studio, “Quello che i nostri dati suggeriscono è che una vita intera trascorsa a impegnarsi in queste attività ha un effetto cruciale nel mantenersi cognitivamente attivi in età’ avanzata. Molto probabilmente l’amiloide inizia ad accumularsi molti anni prima della comparsa dei sintomi”.

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