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Cellule staminali per il fegato grazie all’alito cattivo

L’alito cattivo potrebbe aiutare la produzione di cellule staminali. Può suonare strano, ma è proprio così. I ricercatori  della Nippon Dental University di Tokyo hanno scoperto che la sostanza responsabile del cattivo alito, l’acido solfidrico, può portare le staminali della polpa dentaria a differenziarsi in cellule del fegato, rigenerando così i tessuti danneggiati.

I ricercatori sono riusciti a ricavare dalle staminali dalla polpa dentaria di alcuni volontari cellule staminali che si sono poi convertte in unità biologiche del fegato, e con le stesse capacità del fegato, cioè di immagazzinare glicogeno e di raccogliere l’urea.

Questa scoperta apre la possibilità di creare cellule del fegato di buona qualità e in grandi quantità per andare a riparare tessuti e organi danneggiati, ma senza i rischi di sviluppare teratomi, i tumori maligni che rappresentano uno dei peggiori effetti collaterali del trapianto.

 

 

 

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