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Eleganza? Per Jackie mix di capi low cost e firmati

ROMA – Cos’è l’eleganza? Impossibile dare una definizione se non citando alcuni esempi concreti di classe. Nessuno infatti mette in dubbio che Audrey Hepburn o Jacqueline Kennedy siano esempi immortali di eleganza. La buona notizia è che questi due nomi sono alla portata economica di tutte. Già, perché l’eleganza, a giudicare dall’esempio di Jackie, si ottiene mixando generi e capi diversi. In altre parole mescolando con nonchalance un abito cheap e una borsa Gucci. Jackie poteva spendere le cifre che voleva per il suo guardaroba: erano gli anni Sessanta, nessuno si sarebbe sognato di criticare la first lady americana perché spendeva centinaia di dollari per un tubino firmato. Eppure Jackie usava tranquillamente oggetti e accessori a basso costo. Nel 1996, ad esempio, andarono all’asta alcuni suoi oggetti, tra cui una collana di perle a tre fili. Collana che, si scoprì, era chiaramente falsa. Bigiotteria, insomma, magari d’alta classe ma non certo preziosa o costosa.

Morale: anche negli anni Duemila, gli anni della crisi, l’esempio di Jackie è quanto mai attuale. Se il capitale è risicato, meglio puntare su un accessorio forte: una bella sciarpa di cachemire, un paio di scarpe firmate. Il resto? Basta un semplice jeans e una camicia bianca, o l’immortale tubino, e non si sbaglia. Jackie, oggi come allora, dimostra che elegante non fa rima con firmato: dare mostra delle migliori griffe dalla testa ai piedi è anzi segno di scarsa fantasia e mancanza di gusto autonomo, anche se ti chiami Victoria Beckham. La cattiva notizia però è che chi vuole seguire l’esempio di Jackie deve essere già dotata di buon gusto: altrimenti sarebbe impossibile distinguere cosa è chic e cosa no indipendentemente dal cartellino. E non facciamoci fuorviare dalle mode e dai canoni estetici: oggi tutti parlano di Kim Kardashian, icona di stile frutto del sapiente lavoro di chissà quante stylist. Ma dov’è lo stile se l’unico metro di giudizio per la bella showgirl è il semplice “quanto costa”? E qual è il senso dell’eleganza di una giovane donna che ostenta all’inverosimile le sue forme fin troppo generose, fino a scadere nella volgarità? Meglio allora l’eleganza “democratica” di Jackie: meglio pochi euro e una giacca di Zara che costosissime ma ridicole scarpe con la zeppa. Jackie, siamo sicure, non le avrebbe mai indossate.

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