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Calvin Klein e LRS Studio contro Trump: la decisione spiazza FOTO

NEW YORK – L’industria della moda sta diventando sempre più politica. Calvin Klein ha realizzato una sfilato con il motto “Questa non è l’America” in occasione della New York Fashion Week. Ad idearla è stato il designer Raf Simons. Il riferimento è ovviamente al muro che Donald Trump vuole costruire al confine col Messico.

Raf Simons ha realizzato una sfilata che cita la canzone di David Bowie “This is not America”. Le sue modelle hanno sfilato lo scorso venerdì. Altra scritta postata sugli abiti delle modelle è stata “nessun divieto, nessun muro”. Simons è un designer belga che ha fatto il salto passando da Christian Dior a Calvin Klein nel 2015. Con la sua sfilata, racconta al Daily Mail di voler lanciare un messaggio di unità e di accettazione di “individui diversi, proprio come l’America stessa”.

Ancora più esplicito è stato invece lo stilista messicano di 32 anni, Raul Solis. Sulle passerelle newyorkesi della settimana della moda, Solis ha portato la protesta contro il “muslim ban”, il divieto di immigrazione per i residenti di alcuni Paesi islamici che sta cercando di introdurre il presidente Usa, ed anche contro il muro al confine meridionale degli Stati Uniti. LRS Studio, linea disegnata dallo stesso Solis, ha fatto sfilare le sue modelle con delle scritte piuttosto esplicite sul retro della lingerie: “No al bando”, e anche “fuck the wall”, ossia “a quel paese il muro”.

E così, dopo Hollywood, anche la moda prende sempre più posizione essendo influenzata dal clima politico che si respira in questi mesi negli Usa dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca.

 

 

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