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Starbucks mira ad espandersi in Cina, ma non sarà facile

New York – Starbucks Corp ha piani ambiziosi di espansione in Cina e prevede che entro il 2014 tale paese supererà il Canada come secondo mercato più grande per la compagnia, divenendo probabilmente rivale degli Stati Uniti come mercato numero uno. "La Cina è l'opportunità più grande per la nostra compagnia. E' qui che vogliamo investire, è qui che vogliamo crescere" ha detto a circa 300 impiegati il Chief executive di Starbucks Howard Schultz in un forum a Beijing. La catena di caffetterie più grande al mondo, ispirata all'Italia e ad uno stile di vita occidentale, ha deciso di trasferire più potere dal suo quartier generale di Seattle al proprio team cinese.

Non mancano le difficoltà, tra cui il fatto che i cinesi amino Starbucks così tanto da passarvi delle ore, molte volte senza neanche comprare una bevanda. Tale tendenza, il fatto che i cinesi preferiscano il the ed il loro reddito più basso possono significare volumi di vendite minori, in proporzione, rispetto agli Stati Uniti. I cinesi bevono, in media, soltanto tre tazze di caffé all'anno e per molti di loro i prezzi di Starbucks sono inaccessibili. Molto spesso, la gente porta da casa i propri pasti e li consuma a Starbucks. Di recente però, camminare con la tazza della caffetteria americana sta divenendo una moda anche in Cina.

(Segue).

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