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Le sexy bariste che fanno anche “lavoretti extra” sulla West Coast

SEATTLE – Da qualche tempo i funzionari di polizia di Everett, città operaia con 100mila abitanti, si stanno occupando della condotta troppo spinta di alcune bariste, che in alcuni casi sarebbero arrivate addirittura a prostituirsi.

Dopo gli arresti avvenuti lo scorso anno nella vicina Kent, come racconta il Wall Street Journal, il consiglio comunale della città la scorsa settimana ha approvato all’unanimità un’ordinanza contro le attività “offensive, lascive od oscene da parte di impiegate dei caffè o di altre attività commerciali”. Ordinanze simili sono state applicate anche a Federal Way, Sumner, Bonney Lake e Spokane Valley, tutte cittadine dello stato di Washington in cui vi è tensione per le attività praticate in prossimità di questi chioschi.

Il fenomeno di queste attività in cui lavorano le ragazze in bikini è esploso in tutto il nord ovest, una zona in cui i bar che servono caffè sono molto numerosi.

All’inizio di questo mese, la polizia della cittadina ha arrestato Carmela Panico, la responsabile di uno di questi chioschi, in quanto avrebbe corrotto e intimidito un testimone. La polizia dice che la donna avrebbe minacciato un dipendente al quale le forze dell’ordine avrebbero dovuto fare delle domande sulla presunta prostituzione all’interno dell’attività.

In una relazione stilata da un detective sotto copertura si legge che una ragazza avrebbe chiesto all’agente in borghese se volesse uno “spettacolo” in cambio di soldi: lo spettacolo consisteva nel mostrare parti del corpo ai clienti.

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