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Sauna e bagno turco anche in estate: sì o no?

ROMA – Dopo una settimana al lavoro in attesa delle agognate ferie, il caldo afoso rovina la tua pelle. Il mare rigenera certamente l’umore nel weekend, ma la salsedine rischia di aumentare la secchezza dell’epidermide. Che fare allora? I segreti di bellezza sono la sauna e il bagno turco, veri e propri toccasana per reidratare la pelle e coccolarsi. Non lasciatevi spaventare dal caldo dell’estate, la sauna e l’hammam infatti sono trattamenti dal “caldo refrigerio“, che restituiscono alla pelle la sua naturale luminosità.

Carla Massi su Il Messaggero spiega che il caldo non è da temere:

“Sia la sauna che il bagno turco, se effettuati con temperature esterne elevate, portano un vero refrigerio. E quindi sollievo dalla calura. Il segreto sta proprio nella diversità dei gradi e nella percentuale di umidità. L’abitudine a questi trattamenti permette di sopportare meglio il caldo estivo e abitua l’organismo alle alte temperature in caso di viaggi in paesi molto caldi. Ma anche solo restando in città o in località di mare vicine. L’effetto dei due trattamenti viene definito come un “caldo refrigerio””.

Per contrastare le rughe sia bagno turco che sauna sono efficacissimi:

“Tutti e due i trattamenti, comunque, rendono la pelle più levigata, migliorano la traspirazione e permettono l’assorbimento di olii e creme. E chiedono un po’ di tempo: una doccia fresca può intervallare le sedute, mai più di venti minuti, e “allenare” l’epidermide al passaggio caldo-freddo. Una volta finito il trattamento il getto d’acqua fresca è utile per riportare a livelli normali la temperatura corporea”.

Una pelle luminosa e idratata ha però un dazio da pagare: l’abbronzatura ne esce penalizzata:

“Può scivolare via insieme al sudore o allo scrub leggero che i dermatologi consigliano di fare prima di entrare nella sauna o il bagno turco.”

Importante poi anche l’esfoliazione e la doccia fredda, per un trattamento davvero completo ed efficace:

“Nel caso della sauna è bene affidarsi ad un peeling dal collo alle caviglie portato poi via da una doccia. Prima di un bagno turco è una buona idea quella di frizionare la pelle con un guanto di crine. Da non dimenticare il sapone nero, ricco di olio d’oliva e di Argan (nordafricano) che idrata, nutre e ammorbidisce. Da utilizzare, appunto, insieme al crine”.

Da non sottovalutare però l’importanza di reidratarsi:

“Diventa fondamentale reintegrare quello che è stato perso attraverso il sudore. Sono messe al bando le bevande zuccherate, stimolanti e, in particolare, quelle alcoliche. Non solo durante i trattamenti ma che prima e dopo. Tra le bibite indicate l’acqua (preferibile senza gas), tisane di lampone, malva, ortica, tiglio, succhi di frutta o di verdura”.

 

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