Miss Italia: il Molise alla ricerca del primo titolo

ROMA – Per il concorso di Miss Italia il Molise cerca il primo titolo. “Il Concorso come fenomeno sociale”, dice l’agente della regione Francesco Tomasso.

“Ragazze, partecipate con il cuore, con la tenacia e con l’audacia della vostra età”: è l’invito di Francesco Tomasso, dal 2003 responsabile del Concorso nel Molise, una delle tre regioni – con la Valle d’Aosta e la Basilicata – che non hanno ancora mai vinto il titolo di Miss Italia.

Laureato in giurisprudenza, 36 anni, primo molisano a rivestire questo ruolo, è l’’agente’ più giovane tra i colleghi e, nonostante ciò, vanta importanti esperienze nel mondo della comunicazione e della organizzazione di eventi. Editore, tra i primi in Italia a realizzare un quotidiano telematico, ha una webtv (www.missmania.tv) ed una presenza efficace sui social network. Oltre a Miss Italia, il giovane manager ha organizzato manifestazioni musicali di notorietà nazionale e iniziative di portata internazionale, come ‘La Giornata Mondiale del Bambino’, ‘La Giornata Mondiale dell’Epilessia’ e ‘L’Argentina Day’, sempre tenendo in primo piano la valorizzazione del proprio territorio. D’altra parte – spiega Tomasso – il concorso di Patrizia Mirigliani svolge in Molise il ruolo di vero fenomeno sociale: è l’unico marchio prestigioso presente in questa zona, offrendo una ribalta internazionale grazie a Raiuno e a Rai Italia, anche per la gioia dei tanti molisani che vivono all’estero”.

Novantatre concorrenti hanno raggiunto la fase nazionale di Miss Italia, 21 delle quali hanno rappresentato il Molise nelle trasmissioni di Raiuno, spesso tra le prime classificate.

La valorizzazione dei musei e dei castelli, dei centri storici e dei siti archeologici, delle spiagge e dei parchi, delle aziende, dell’artigianato e dei prodotti tipici, a livello regionale e nazionale, è la mission di ogni tour delle miss durante le selezioni, oltre al coinvolgimento di associazioni culturali, aziende e artisti molisani. Grazie a Miss Italia, dunque, ora i molisani conoscono maggiormente la loro terra, mentre il resto d’Italia ha iniziato ad apprezzarne le peculiarità.

 Come dire che il titolo non è tutto, anche se pesa un po’ il fatto di non averlo ancora raggiunto. Quali sono i motivi?

«Nel 2008 ci siamo andati vicino con Cecilia Cozzoni, Miss Molise, dodicesima, la più votata dal pubblico, e nel 2006 ben quattro molisane si sono classificate tra le prime quaranta ragazze più belle della Penisola. Le regioni più grandi hanno più probabilità di trovare la Miss Italia grazie al consistente numero di iscritte, ma anche il Molise, prima o poi, avrà questo prestigio. Come canta Gianni Morandi, uno su mille ce la fa. Certo è che noi molisani siamo già molto soddisfatti per quanto il Concorso sta dando alla regione in questi ultimi anni».

Il 2012 può essere l’anno buono? Come ti stai organizzando?

«E’ un anno particolare a causa della crisi economica che condiziona gli umori della popolazione, ed è per questo che avremo una maggiore responsabilità: quella di portare spettacolo e, perché no, gioia nelle piazze e nelle case. Già da anni, durante le prove pomeridiane, prepariamo le ragazze al ballo, alla recitazione, al portamento e ad una corretta dizione. A Miss Italia non partecipa un corpo ma una persona e noi ci impegneremo per valorizzare ancor di più le doti delle concorrenti, cercando di renderle competitive».

E’ il momento di fare un appello alle ragazze della tua regione per arrivare al titolo.

«Iscrivetevi per vivere un’estate diversa e un’esperienza unica. Partecipate con l’entusiasmo dei vostri anni. Noi saremo a vostra disposizione per provare insieme ad arrivare più avanti possibile. Se poi il titolo non arriverà, vi resterà un’esperienza divertente ed un percorso formativo non riscontrabile altrove: sarà già questa una vittoria».

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