Pillola dei 5 giorni dopo: 1 donna su 2 non sa cosa sia

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ROMA – Anche se siamo nel 2012 sono moltissime le donne ignoranti in fatto di contraccezione. Il 2 aprile scorso è entrata in commercio anche in Italia la pillola dei cinque giorni dopo: sono passati due mesi e più della metà delle donne italiane non ha idea di cosa sia.

Saperlo invece è molto importante perché può evitare gravidanze indesiderate anche se assunta fino a cinque giorni dopo un rapporto a rischio. In questo si differenzia dalla pillola del giorno dopo finora in commercio che si può assumere, per avere efficacia, fino a un massimo di 72 ore dopo la possibile fecondazione. Eppure, secondo un sondaggio on line effettuato su oltre 2mila donne over 14 dalla Smic, la Società Medica Italiana per la Contraccezione, per il 38,5% delle italiane la nuova pillola è addirittura “un farmaco per dimagrire quando hai mangiato troppo”, e per un altro 18,6% “un medicinale da assumere dopo le mestruazioni per prevenire i dolori il mese successivo”. Mentre sono solo il 42,9% le donne che correttamente parlano di “un metodo d’emergenza per evitare una gravidanza indesiderata”.

Il sondaggio, inoltre, rivela che per otto donne su dieci la paura di rimanere incinte condiziona i loro rapporti sessuali, e che solo “una minoranza sa con sicurezza quali siano i giorni fertili”. Considerati questi risultati, non c’è da stupirsi se ben l’84,6% delle intervistate chieda che si parli di più di contraccezione in genere e già prima dei 14 anni.

“Evidentemente, nonostante le informazioni fornite dai media – ha detto Emilio Arisi, Presidente della Smic – continua a permanere un’ignoranza preoccupante, in particolare tra le giovanissime, proprio sulla contraccezione d’emergenza”.

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