Gastrite: ecco come riconoscerla e come combatterla

ROMA – Avete spesso bruciori di stomaco, reflusso gastrico, sentite uno strano ronzio nelle orecchie o avete un po’ di labirintite? Beh potreste soffrire di gastrite. Disturbo che può esistere anche senza sintomi, manifestandosi solo con un senso di stanchezza legato alla

cattiva digestione. La gastrite è un’infiammazione dello stomaco che può avere cause sia esterne o endogene, legate all’alimentazione o ad infezioni batteriche, sia interne o esogene, dovute a problemi delle mucose gastriche.

Sitomi. I sintomi più comuni sono dunque il bruciore di stomaco ed il reflusso gastroesofageo, che si manifestano in particolar modo al mattino ed alla sera. Altri sintomi possono essere la labirintite, la sordità, la degradazione delle corde vocali, l’ernia iatale, il gonfiore e dolore di pancia, la stipsi, leggeri attacchi di tachicardia e asma.

Sebbene questi sintomi possano sembrare fuori luogo, non va dimenticato che nel caso di reflusso esofageo e ernia iatale i succhi gastrici, che sono di natura acida, possono irritare le pareti dell’esofago, non protetto come la mucosa gastrica, e con esso anche la trachea, la laringe e la gola.

In alcuni casi la gastrite si presenta sotto una forma silente, ma la digestione presenta comunque delle difficoltà e questo comporta sintomi di altro tipo che non aiutano nella diagnosi come stanchezza es astenia.

Curarsi mangiando. Sicuramente un’alimentazione ben studiata può aiutare a ridurre i fastidi ed i sintomi della gastrite, specialmente nelle sue fasi acute. Banditi dalla tavola saranno tutti quegli alimenti difficilmente digeribili, come la cipolla, o molto grassi, che richiedono una secrezione di succhi gastrici molto alta, e gli alimenti con caratteristiche acide, come il pomodoro e gli agrumi. Un no tassativo anche a bevande gassate, alcolici ed al caffè, ed anche le sigarette sono altamente sconsigliate.

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