Salute

Aumentare il seno con il proprio grasso è possibile, ma l'Italia è cauta

Milano – Togliere un po' di grasso da pancia e fianchi e spostarlo nel décolléte per avere un seno più prosperoso: un sogno che per molte donne sta diventando realtà. L'intervento si chiama lipofilling del seno o lipostruttura e sta prendendo sempre più piede nel mondo della chirurgia estetica, anche in Italia. L'ultimo segnale positivo nei confronti di questa tecnica arriva dalla Società francese di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Société française de chirurgie plastique, reconstructrice et esthétique – Sofcpre) che, nel corso del recente Congresso nazionale, ha sdoganato l'intervento esprimendo un parere favorevole.

"Fino a oggi la società francese si era mostrata piuttosto scettica sull'auto-trapianto di grasso per l'aumento delle mammelle – afferma Giovanni Botti, presidente dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe) – ora invece ha rivisto la sua posizione". Proprio nel corso dell'ultimo congresso, Sofcpre ha infatti affermato che "la tecnica di trasferimento di grasso nelle mammelle è attualmente una tecnica cui va riconosciuta grande efficacia" e l'ha indicata come "eventuale alternativa all'utilizzo delle tradizionali protesi", pur suggerendo un attento monitoraggio dei casi trattati. Infatti, in seguito allo scandalo Pip, quello delle protesi riempite con silicone industriale dalla francese Poly Implant Prothése, i timori delle pazienti sono aumentati. Una situazione che ha spinto a considerare tecniche alternative per aumentare il volume del seno o aumentare alcune asimmetrie: fra queste la più convincente è il trasferimento del grasso.

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