Con la diffusione dei talent show cresce il popolo dei giudici, dei registi e dei concorrenti: lo svela una ricerca della Logitech

Con la diffusione dei talent show cresce il popolo dei giudici, dei registi e dei concorrenti: lo svela una ricerca della Logitech
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MILANO – Per festeggiare la 56esima edizione dell’Eurovision Song Contest, manifestazione che affonda le sue origini nel Festival di Sanremo, Logitech ha scoperto alcuni elementi davvero originali che spiegano il rapporto che lega gli italiani ai talent show. Una ricerca commissionata da Logitech e realizzata da Opinion Matters rivela, infatti, che la diffusione dei talent show sta trasformando e influenzando il panorama televisivo nazionale generando migliaia di Mara Maionchi, registi e aspiranti popstar che restano comodamente seduti nel salotto della propria casa.

Oltre a essere ben disposti verso i concorrenti e critici nei confronti dei giudici, più del 29% degli italiani chiede di poter esercitare un maggior controllo sugli spettacoli cambiando ad esempio l’inquadratura della telecamera con i tasti del telecomando e partecipando al giudizio sui partecipanti del programma. Più di un quarto degli intervistati vorrebbe avere la possibilità di zittire alcuni cantanti, che solitamente coincide con la voce più stonata del gruppo.

Quasi una persona su dieci (l’8%) ha anche espresso il desiderio di poter usare il telecomando per cambiare l’accento di un presentatore e renderlo più comprensibile. Se da un lato gli italiani sono diventati avidi spettatori di talent show, dall’altro dimostrano anche poca pazienza nel capire le qualità dei concorrenti: il 13% circa sarebbe disposto a concedere a un’esibizione solo 20 secondi prima di decidere se cambiare canale. Questo atteggiamento tuttavia è spesso fonte di discussioni domestiche: nel 26% dei casi viene ritenuto fastidioso abbassare il volume mentre è in corso un’esibizione poco entusiasmante, mentre per il 54% degli intervistati fare zapping durante i break pubblicitari è un’abitudine irritante.

Inoltre, lo studio di Logitech ha messo in luce le capacità canore degli italiani: il 50% infatti canta sempre insieme al concorrente che si sta esibendo, e di questi la metà (27%) ammette di usare il telecomando come fosse un microfono per mimare gli idoli del piccolo schermo. “Ci attende una stagione ricca di talent show che di certo ci vedrà incollati davanti alla TV tutti i sabato sera”, afferma Fred Boutin, Product Manager for Digital Home di Logitech. “È sempre interessante capire il comportamento che le persone hanno nei loro salotti di casa. La gamma di telecomandi Logitech Harmony aiuta a semplificare l’home entertainment offrendo la possibilità di concentrarsi sui talent show preferiti”.

Per festeggiare i 56 anni dell’Eurovision Song Contest, Logitech elenca infine alcune curiosità sulla manifestazione:

1.Sono oltre 100 milioni gli ascoltatori che ogni anno seguono l’Eurovision Song Contest

2.L’Eurovision Song Contest è uno dei programmi televisivi più longevi dell’intero panorama mondiale. La prima edizione è stata infatti trasmessa in Svizzera nel 1956

3.L’Eurovision Song Contest nasce da un’idea del francese Marcel Baison che, ispirato dal Festival di Sanremo, vedeva nell’evento un modo per unire i Paesi dell’Europa post-bellica

4.Il tempo necessario per far bollire un uovo è esattamente lo stesso che hanno a disposizione i partecipanti per presentare il loro brano – tre minuti!

5.Nelle finali nazionali olandesi del 1956, 1957 e 1958 i telespettatori hanno potuto votare la loro canzone preferita. Non per telefono … ma via posta!

6.Nonostante gli appuntamenti con l’Eurovision Song Contest ad oggi siano 54 (questa infatti sarà la 56a edizione), i vincitori totali sono 58. L’edizione del 1969 infatti è terminata con un ex aequo per 4 Paesi

7.I Paesi che si esibiscono per secondi devono temere il peggio: un brano presentato nella seconda posizione della scaletta non ha mai vinto, al punto che ormai i cantanti credono si tratti di un turno sfortunato

8.Tra gli artisti che devono ringraziare l’Eurovision Song Contest per aver lanciato la loro carriera professionale troviamo gli ABBA, Celine Dion, Cliff Richard e Julio Iglesias

9.Nel 1968 il brano vincitore “La La La La” ha usato la parola ‘La’ per ben 138 volte!

10.La Norvegia ha partecipato all’appuntamento del 1980 con un brano che parlava della costruzione di una centrale idroelettrica. Per non essere da meno rispetto ai cugini scandinavi, la Finlandia si è presentata nel 1982 con un brano dedicato alle proteste contro la costruzione di una centrale nucleare. In entrambi i casi il risultato è stato un punteggio pari a zero.

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