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Sulla vita o sui fianchi il grasso fa sempre male

La ”ciccia” fa male ovunque si localizzi sul corpo, non c’e’, quindi, un tipo di obesita’ piu’ pericoloso di un altro. E’ quanto dimostra lo studio condotto dall’italiano Emanuele Di Angelantonio della University of Cambridge: la cosiddetta forma a mela (detta piu’ propriamente obesita’ centrale, col grasso che si localizza sull’addome) non e’ piu’ pericolosa di altri tipi di obesita’. Qualunque sia la forma del corpo obeso, spiega Di Angelantonio, il rischio infarto e ictus aumenta di circa il 25% per ogni 5 unita’ in piu’ di indice di massa corporea (BMI, peso diviso altezza moltiplicata per se stessa).

Lo studio ha coinvolto 220.000 persone ed e’ stato pubblicato sulla rivista Lancet. I volontari sono stati seguiti in media per 10 anni, nel corso dei quali si sono contati 14 mila casi di infarto e ictus, spiega Di Angelantonio, a capo del consorzio ”Emerging Risk Factors Collaboration”, 200 scienziati di 17 paesi. Alcuni studi avevano mostrato che l’obesita’ centrale (misurabile con il rapporto tra girovita e circonferenza fianchi) e’ associata a un rischio infarto di 3 volte maggiore delle altre forme di obesita’ (come quella dal corpo a pera col grasso localizzato su gambe e glutei). Il nuovo studio smentisce tale ipotesi.

Non e’ importante dove si localizza il grasso, ribadisce Di Angelantonio, laurea in medicina a La Sapienza di Roma e da 6 anni in UK, il rischio infarto e ictus e’ il 25% piu’ alto per ogni 5 unita’ di BMI in piu’. E’ importante guardare a altri parametri, quindi, conclude Di Angelantonio, i livelli di colesterolo, la pressione e il diabete, per stimare il rischio individuale di infarto e ictus e naturalmente ribadire che l’eccesso di peso e’ pericoloso tout court.

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