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Tumori: stomaco; per il 50% degli italiani lo smog è più rischioso della dieta

Metà degli italiani è convinta, erroneamente, che lo smog sia un fattore di rischio più alto della dieta nello sviluppare il tumore dello stomaco. Eppure, è esattamente il contrario.

A dirlo è un sondaggio dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) su più di 600 cittadini di Milano e di Roma e presentato oggi, 26 febbraio. L’indagine è stata condotta per “sondare il livello di consapevolezza dei cittadini su una patologia che colpisce ogni anno circa 13mila persone – spiega Carmine Pinto dell’Aiom – e che rappresenta il quarto ‘big killer’ nel nostro Paese, anche se con differenti incidenze tra le varie aree geografiche”.

Ma i dati non sono confortanti: soltanto il 10% degli intervistati assume frutta e verdura abitualmente e il 70% non pensa di essere a rischio di tumore, anche se il 9% degli intervistati consuma insaccati o carne rossa alla brace tutti i giorni, e il 56% tre o quattro volte alla settimana. Inoltre, “il 79% degli intervistati ritiene che il cancro gastrico non sia guaribile – afferma Francesco Di Costanzo, direttore dell’oncologia medica del Policlinico Careggi di Firenze – anche se si stanno registrando importanti progressi nella terapia”.

La diagnosi precoce per questo tipo di tumore è però tutt’ora difficoltosa, perché i sintomi sono generici (come cattiva digestione o dolore alla parte alta dello stomaco) e spesso compaiono quando la malattia è già in fase avanzata. Ecco perché “dove emerge il sospetto che un paziente possa sviluppare questo tumore – aggiungono gli esperti – andrebbero fatte in tempi utili una gastroscopia seguita da biopsia”. Per questo, conclude Pinto, l’Aiom organizzerà una campagna informativa entro il prossimo biennio, con “una guida per il cittadino, un sito internet con informazioni in un linguaggio semplice e diretto, e un opuscolo con consigli utili su quali alimenti scegliere e come cucinarli”.

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