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Talassemia: nuova diagnosi prenatale

La tecnica di celocentesi e’ stata sviluppata in Sicilia grazie alla collaborazione tra i sanitari siciliani e il professor George Makrydimas ed e’ stata finanziata dalla fondazione Cutino. In occasione della presentazione dello studio e’ stata anche annunciata la prossima apertura di un nuovo padiglione per la talassemia presso l’ospedale Cervello di Palermo, con un piano adibito a casa-albergo per le famiglie dei pazienti. La celocentesi, in futuro, secondo i ricercatori siciliani, potrebbe essere usata anche per la diagnosi di altre malattie come la sindrome di Down e la fibrosi cistica. E questa metodica, inoltre, sebbene sia un bene diagnostico invasivo e’ piu’ sicuro della villocentesi e della amniocentesi, poiche’ non richiede di andare a toccare strutture vitali per il feto ”quindi non comporta il rischio di malformazioni letali – ha proseguito Maggio – cosa che e’ invece possibile, anche se in basse percentuali, con la villocentesi. Non c’e’ nemmeno bisogno di inserire l’ago in pancia perche’ il prelievo avviene per via transvaginale”. Nel mondo ci sono 90 milioni di portatori sani di talassemia, pari all’1,5% della popolazione, di questi circa 2,5 milioni sono in Italia. Dal punto di vista della distribuzione territoriale il 32% si trova in Sicilia, il 14% in Sardegna, il 9,6% nell’area della zona del Delta del Po e il 4% in Calabria. In totale, in Italia, secondo un censimento condotto su 134 centri italiani di cura della talassemia attualmente vi sarebbero 7.244 malati, di cui il 4,6% rappresentati da migranti.

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