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Sport e scienza, nel cervello differenza tra campione e atleta normale

Torino – Nello sport la velocità e le precisione con cui gli atleti devono prendere delle decisioni in frazioni di secondo fanno spesso la differenza. La prestazione non è solo decisa dai muscoli, ma anche dal cervello che funziona proprio come una macchina perfettamente sintonizzata con il resto del corpo. Ebbene, la differenza tra il campione e l'atleta normale molto spesso risiede proprio in una differente dimensione del cervello. Lo rivela uno studio pubblicato il mese scorso su PLoS ONE, un gruppo di ricerca guidato da Jing Luo dell'Istituto di Psicologia presso l'Accademia Cinese delle Scienze che ha confrontato il cervello di atleti di altissimi livello e atleti normali. Attraverso una scansione dei soggetti in un tubo di risonanza magnetica, i ricercatori sono stati in grado di scattare istantanee ad alta risoluzione della struttura del cervello che hanno appunto evidenziato notevoli differenze tra i cervelli degli atleti d'elite e quelli di atleti meno dotati.

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