Sempre più praticato, sempre più rischioso per la salute. Tra i giovani americani si diffonde la fobia del sesso orale

Sempre più praticato, sempre più rischioso per la salute. Tra i giovani americani si diffonde la fobia del sesso orale

JACKSONVILLE – Il recente allarme lanciato dai medici americani sulla correlazione fra sesso orale e tumore alla gola, nel caso di partner infetti dal Papilloma Virus (HPV), ha scatenato negli Stati Uniti una vera e propria fobia fra i giovani. Anche perché il sesso orale sembrerebbe addirittura aver superato il fumo come prima causa di quel particolare tipo di cancro in America.

Ecco perché, i ragazzi del giornale studentesco “Spinnaker” della University of North Florida hanno deciso di dedicare al tema una copertina choc, che ritrae due giovani intenti a praticare il cunnilingus con il titolo “L’HPV ti prende per la gola”.

L’originale scelta editoriale ha scatenato una grande polemica nel college, ma secondo il direttore della pubblicazione indipendente Josh Gore il fine, in questo caso, giustifica i mezzi. Per fine, naturalmente, si intende quello della sensibilizzazione dei ragazzi: «Il problema di cui parliamo è serio e questo ci sembrava il miglior modo per illustrarlo» spiega Gore.

Nell’articolo dello Spinnaker, in effetti, si citando dati preoccupanti: secondo la dottoressa Maura Gillison dell’Ohio State University l’HPV causerebbe il 64 per cento dei tumori orofaringei, che solo quest’anno, negli Stati Uniti, verranno diagnosticati a 37 mila americani.

Il tumore alla gola causato dal Papilloma Virus sarebbe meno letale di quello associato al fumo, ma la prospettiva resta ugualmente spaventosa. Ecco perché il professor John Oliver, che insegna Psicologia (e in particolare tiene un corso di “Sessualità Umana”) all’University of Southern California, invita i ragazzi, nell’articolo, a non ingerire lo sperma o il liquido vaginale, per diminuire le possibilità di contrarre la malattia.

Oliver fa notare come ormai, negli Usa, anche gli studenti delle medie siano dediti alle “pratiche orali”, perché le ritengono una forma di “sesso-non sesso” ugualmente piacevole, ma con meno implicazioni morali di un rapporto vero e proprio (a cominciare dall’eventuale perdita della verginità).

E, del resto, persino Bill Clinton uscì per il rotto della cuffia dall’affair Lewinsky sostenendo di aver semplicemente ricevuto da lei del sesso orale e, dunque, di non aver mentito sotto giuramento quando aveva affermato che fra loro non ci fossero mai stati “rapporti sessuali”.

Se la fellatio non era considerata sesso persino da un ex presidente degli Stati Uniti, non stupisce che molti giovanissimi la prendano sottogamba. Per questo, lo Spinnaker fornisce ai suoi lettori, al termine dell’articolo, anche una serie di consigli su cosa fare e cosa evitare per prevenire eventuali infezioni: usare condom e altre precauzioni anche durante il sesso orale, non ingerire i liquidi corporei, sottoporsi regolarmente al pap-test e alle visite ginecologiche e pretendere dal proprio partner la stessa, documentata, trasparenza. Nulla di nuovo, insomma, ma a volte anche quelle che sembrano “banalità” possono salvare la vita.

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