Sciatori a rischio. Sono 35mila le vittime ogni anno di infortuni sulle piste

Sciatori a rischio. Sono 35mila le vittime ogni anno di infortuni sulle piste

Ogni anno in Italia 2 milioni e mezzo di persone si cimentano, con sci e scarponi, sulle piste innevate nazionali e mediamente 35mila individui rimangono vittime di infortuni, con una frequenza di incidenti mortali di 1 ogni 880 interventi di soccorso.

A farsi male sono soprattutto gli uomini anche piuttosto giovani, dal momento che l’80% degli incidenti avviene entro i 45 anni. Sono alcuni dei dati del sistema di sorveglianza epidemiologica SIMON (Sorveglianza degli Incidenti in MONtagna) attivo dal 2003 presso il reparto Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanita’. Il pericolo di farsi molto male viaggia soprattutto sugli sci, che rappresentano il 78,7% delle cause di incidenti, mentre meno rischioso, forse perche’ meno praticato, e’ lo snowboard (17,5%).

Le modalita’ d’infortunio rilevano una certa predisposizione a cadere da soli, dal momento che ”il 77,1% degli infortuni si sono verificati in seguito ad una caduta accidentale – ha detto all’ANSA Marco Giustini dell’Istituto superiore di Sanita’ – mentre solo l’11,3% avviene per uno scontro con altro sciatore”.

L’impatto si traduce soprattutto in distorsioni (32,8%) e di queste il 94,2% e’ a carico degli arti inferiori. Seguono le contusioni (27,4%), le fratture (15,7%), le lussazioni (8,7%) e le ferite (8%). Le parti del corpo piu’ interessate da questi incidenti sono soprattutto le ginocchia.

Ci sono, poi incidenti piu’ gravi che risultano fatali e avvengono con una frequenza di un decesso ogni 880 interventi di soccorso, il che indica un totale di circa 40 morti all’anno, piu’ della meta’ delle quali dovute a malore.

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